Giovedì, 12 dicembre 2019 - ore 14.59

Appalti Pulizia scuole, da Nord a Sud corre la protesta

Terzo giorno di manifestazioni in tutta Italia, stavolta è il turno di Bari, Torino, Firenze, Salerno, Teramo e Giulianova. Sindacati: "A fronte di 16 mila addetti ex Lsu e appalti storici, il decreto porterà al licenziamento di oltre 5 mila unità"

| Scritto da Redazione
Appalti Pulizia scuole, da Nord a Sud corre la protesta

Appalti Pulizia scuole, da Nord a Sud corre la protesta

Terzo giorno di manifestazioni in tutta Italia, stavolta è il turno di Bari, Torino, Firenze, Salerno, Teramo e Giulianova. Sindacati: "A fronte di 16 mila addetti ex Lsu e appalti storici, il decreto porterà al licenziamento di oltre 5 mila unità"

Terza giornata oggi (giovedì 21 novembre) di mobilitazione indetta a livello territoriale da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti a supporto della vertenza che coinvolge i 16 mila lavoratori e lavoratrici degli appalti scuole (ex Lsu e appalti storici), addetti ai servizi di pulizia, ausiliariato e decoro negli istituti statali italiani. È il turno di Bari (ore 10, davanti all’Ufficio scolastico regionale della Puglia), Torino (ore 10.30, davanti alla sede della Regione Piemonte), Firenze (ore 10, assemblea pubblica davanti alla sede della Regione Toscana), Salerno (ore 10, presso il Palazzo della Provincia), Teramo e Giulianova (volantinaggi nei mercati cittadini).

A un mese e mezzo dall'avvio del processo di internalizzazione previsto dal 1° gennaio 2020, le tre sigle rimarcano “il ritardo dell'uscita del decreto attuativo” e accendono nuovamente i riflettori sulla vertenza, che rischia di trasformarsi “in una vera emergenza sociale in mancanza di garanzie occupazionali per tutta la platea di lavoratori coinvolti, prevalentemente donne”. Filcams, Fisascat e Uiltrasporti sottolineano come la bozza di decreto interministeriale a oggi preveda 11.236 assunzioni dirette, paventando dunque una perdita occupazionale per 5 mila lavoratori. “Una situazione inaccettabile” per i sindacati, che rivendicano una gestione coordinata della vertenza “attraverso l’attivazione di un tavolo di confronto con il coinvolgimento della presidenza del Consiglio con l’attivazione di una cabina di regia che coinvolga i ministeri dell’Istruzione, del Lavoro e dell’Economia, al fine di garantire la contestualità degli interventi utili alla piena occupazione dei lavoratori coinvolti”.

I sindacati sollecitano “interventi integrativi finalizzati a una gestione flessibile del processo di internalizzazione, che deve avere i caratteri dell’inclusività e dell’adeguatezza degli strumenti e delle risorse”. In particolare, chiedono “di utilizzare i 170 milioni di euro accantonati con la legge di bilancio 2019 per la realizzazione del progetto Scuole Belle, e che dal 2014 permettono di garantire il reddito e l’occupazione di tutti i 16 mila lavoratori”. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti ritengono “necessaria la definizione del processo di internalizzazione dei servizi di pulizia negli istituti scolastici e dei lavoratori nei tempi già previsti dalla legge, e per questo chiedono che il decreto venga pubblicato con immediatezza”. Al contempo, sottolineano l’urgenza di “definire una soluzione che assicuri la stabilizzazione del personale attualmente impiegato, condividendo criteri di selezione che scongiurino la perdita del posto di lavoro e strumenti e interventi che assicurino la continuità occupazionale e di reddito per tutta la platea di lavoratori”.

Martedì 19 novembre si sono svolti sit-in e assemblee a Roma, Marghera (Venezia), Potenza, Napoli, Perugia e Campobasso, mentre mercoledì 20 novembre a La Spezia, Caltagirone e Pavia. Venerdì 22 novembre, ultima giornata di mobilitazione, presìdi si tengono a Bologna (ore 10.30, davanti alla Prefettura), Catanzaro (ore 9, davanti all’Ufficio scolastico regionale della Calabria) e Palermo (davanti alla Prefettura).

 

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