Martedì, 28 giugno 2022 - ore 08.22

Area Vasta Chi avvisa Malvezzi che la competenza è della Regione? di Matteo Piloni (Pd)

Malvezzi si è talmente specializzato ad intervenire su qualsiasi argomento, che ogni tanto dovrebbe anche soffermarsi a riflettere sulle cose che dice. E lo diciamo senza offesa alcuna, ma solo con preoccupazione, visto il ruolo di Presidente della Commissioni Affari Istituzionali che ricopre in Regione.

| Scritto da Redazione
Area Vasta Chi avvisa Malvezzi che la competenza è della Regione? di Matteo Piloni (Pd)

Quella stessa commissione che è chiamata a discutere della definizione territoriale delle aree vaste/omogenee.

E’ altrettanto evidente che Malvezzi, nel tentativo di nascondere l’assoluta assenza della Regione su questa importante partita, cerchi di scaricare le responsabilità sul territorio, sui sindaci e sul PD. D’altronde 11 provincie e 11 capoluoghi su 12 sono governati dal centrosinistra, e la Regione ha  cercato di mettere i territori, impegnati nella gestione di questa delicatissima fase, contro il Governo. Si ricordano bene gli amministratori le risorse destinate a Sondrio, unica provincia amministrata dal centrodestra, e il silenzio sulle altre province. Silenzio che purtroppo sta proseguendo su altre delicate partite, come quella sui fondi per la disabilità, sulle risorse sul trasporto pubblico,  sulle risorse sulla formazione, solo per citarne alcune di competenza regionale. O la colpa è del PD e dei sindaci?

Partiamo da un fatto. Come su molte partite, anche la competenza di disegnare le aree vaste ed omogenee è della regione. Di nessun altro.

Finalmente, dopo mesi di inattività, anche la Regione si è accorta che la partita è importante. Prima facendo la proposta dei “cantoni” lombardi, poi annunciando un tour nei territori per raccogliere proposte. Meglio tardi che mai. In attesa di questa consultazione, nel frattempo la Regione ha però definito le Governance di importanti realtà come l’Aler, la Sanità, il Tpl, muovendosi in maniera disordinata. Sarebbe stato molto più utile che la regione prendesse fin da subito in mano questa partita, invece che giocare sulla propaganda, così avere tutto il tempo per immaginare, insieme ai territori, i nuovi confini territoriali e le competenze conseguenti.

L’attività dei sindaci, di Cremona e Crema in testa, e del Presidente Vezzini sono lì a dimostrare che su queste partite non bisogna stare fermi, e ci sono territori che si stanno organizzando, legittimamente ed autonomamente, per immaginare il proprio futuro. Vezzini costruendo relazioni con le province limitrofe, con l’obiettivo di poter condividere, anche nel futuro, alcuni servizi; Galimberti partendo dal tessere relazioni con i Comuni della cintura, dimenticati negli anni in cui Malvezzi era vice sindaco di Cremona ed assessore all’urbanistica, materia di vera e propria pianificazione territoriale; Bonaldi giocando il proprio ruolo di riferimento di un territorio che ha una sua forza e una sua storia, oltre che una sua ambizione.

E il PD? Da tempo ha preso in mano questa partita, intravedendo molte opportunità. Ed è per questo che ha già avviato un percorso di confronto ed ascolto con il territorio e le rappresentanze economiche e sociali dell’intera provincia. Con l’unico obiettivo di dare il proprio contributo a formulare una proposta che sia utile e arrivi dai nostri territori. In attesa di sapere che ruolo vuole giocare, oggi, la Regione. Con buona pace di Malvezzi.

 

Matteo Piloni, Segretario provinciale PD

 

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