Mercoledì, 17 giugno 2026 - ore 07.02

Assemblea nazionale de L’Altra Europa con Tsipras a Milano, anche Cremona c’è

Sarà una delegazione ampia e diversificata, quella cremonese, composta da una ventina di attivisti e simpatizzanti

| Scritto da Redazione
Assemblea nazionale de L’Altra Europa con Tsipras a Milano, anche Cremona c’è

Ci sarà anche un nutrito gruppo di esponenti del Comitato Promotore Cremonese alla prossima Assemblea Nazionale Aperta promossa da L’Altra Europa con Tsipras per il 19 e 20 marzo a Milano. Senza confini: un percorso costituente aperto condiviso partecipato per un soggetto innovativo unitario plurale in Italia della Sinistra Europea. Questo l’obiettivo fondamentale dell’originale esperienza di autorganizzazione politica nata in preparazione delle scorse elezioni europee, quando anche grazie al significativo risultato nella nostra città (oltre il 5% dei consensi dei cittadini cremonesi) riuscì a eleggere nel nostro collegio Curzio Maltese insieme a Barbara Spinelli ed Eleonora Forenza nel Parlamento Europeo.

Sarà una delegazione ampia e diversificata, quella cremonese, composta da una ventina di attivisti e simpatizzanti: uomini e donne impegnati quotidianamente nella società civile e nella comunità locale, nell’associazionismo e nel volontariato, nelle reti e nei movimenti sociali, nelle organizzazioni sindacali e nelle forze politiche della sinistra.

Con questo spirito i promotori cremonesi hanno lavorato in questo anno nella comunità e nel territorio provinciale per suscitare l’avvìo del percorso costituente. Incontrando una diffusa attenzione e disponibilità in ampie fasce di cittadinanza attiva, ma anche legittima diffidenza e richiesta di coerenza verso una politica sempre più svuotata di ideali e screditata di morale. Con l’obiettivo necessario di costruire finalmente anche in Italia un soggetto politico nuovo adeguato ad accompagnare una nuova stagione di ripoliticizzazione della società ed efficace per sfidare nel campo democratico la torsione autoritaria del populismo dall’alto del Governo Renzi proponendo un’alternativa credibile, popolare e radicale, al compiersi della mutazione genetica del Partito della Nazione.

Un soggetto fondato su di una radicale discontinuità con le logiche autorefenti di organizzazione e di ceto politico come con le derive degenerative di pensiero e di azione politica - con le conseguenti tendenze speculari al ripiegamento identitario e/o all’opportunismo politicista - che hanno relegato la sinistra italiana in un loop di divisioni, frammentazione, dispersione producendo abbandono, arretramento, marginalità, nella sostanziale incapacità di essere espressione rappresentativa di condizioni, bisogni, idealità delle classi popolari tradizionali e delle nuove soggettività precarie di fronte ai colpi della crisi permanente e all’offensiva della globalizzazione neoliberista. Un soggetto impegnato nella sperimentazione di una profonda innovazione di forme e modalità dell’organizzazione e dell’azione politica, oltre le vecchie pratiche del partito novecentesco e le sterili autoreferenze del nuovo notabilato dei politici di professione; costruito nella vita quotidiana delle nuove pratiche di cittadinanza attiva, in un inedito lavoro civile e politico di informazione e comunicazione, di ricerca e inchiesta, di autogestione e mutualismo, capace di connettere nello spazio pubblico le istanze di reti e movimenti sociali e l’azione istituzionale amministrativa e di governo/opposizione. Un soggetto ispirato dalla consapevolezza della necessità di una elaborazione di culture e pratiche in continua evoluzione, motivato a cimentarsi con la costruzione di una teoria e di una prassi politiche inedite capaci di rigenerare le radici antiche dei valori di eguaglianza e libertà, solidarietà e pace, nel campo aperto delle trasformazioni sconvolgenti e ambivalenti del mondo contemporaneo.

«Siamo convinti che ciò costituisca una condizione per provare a corrispondere a sogni e bisogni oggi esclusi dal mercato politico mainstream, eppure così diffusi nelle tante diverse condizioni esistenziali e sociali di una moltitudine, per ricominciare a unire ciò che da oltre un ventennio il neoliberismo divide, isola e contrappone per l’interesse di pochi e nel dominio dei poteri forti»: così i promotori cremonesi estendono l’invito ai cittadini «liberamente interessati a condividere idee e proposte, lotte e obiettivi». Per partecipare scrivere a cremonaxaltraeuropa@libero.it o telefonare al 339 6940843.

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