Lunedì, 14 giugno 2021 - ore 14.06

Ats Valpadana e Asst Cremona Sanità e territorio. Degli Angeli e Fiasconaro (M5S Lombardia): “A che punto siamo?

Che regione Lombardia dia tempi certi sulla suddivisione Ats e Asst

| Scritto da Redazione
Ats Valpadana  e Asst Cremona  Sanità e territorio. Degli Angeli e Fiasconaro (M5S Lombardia): “A che punto siamo?

Ats Valpadana  e Asst Cremona  Sanità e territorio. Degli Angeli e Fiasconaro (M5S Lombardia): “A che punto siamo?

Che regione Lombardia dia tempi certi sulla suddivisione Ats e Asst

Qual è il futuro della sanità nel territorio del cremasco e del mantovano? Se lo chiedono i consiglieri regionali del M5S Lombardia Marco Degli Angeli e Andrea Fiasconaro. Lo strumento è una lette-ra a firma congiunta dei due consiglieri indirizzata all’assessore al Welfare di regione Lombardia, Giulio Gallera e al direttore generale Marco Trivelli. Obiettivo avere aggiornamenti sul futuro del-la ATS Valpadana.

Un interrogativo che non dovrebbe esserci. Un aggiornamento che dovrebbe essere ormai consolida-to, visto che l’Ordine del giorno firmato dai due pentastellati, quello che prevedeva l’istituzione di due distinte Ats, una per Cremona e l’altra per Mantova, nonché l’istituzione con autonomia fi-nanziaria di una nuova Asst per Oglio Po con il mantenimento delle altre due autonomie territoriali (Asst Crema e Cremona ndr), è stato votato favorevolmente dalla giunta Fontana lo scorso luglio 2020.

“Durante la seduta consiliare  - spiegano Fiasconaro e Degli Angeli – è stato approvato il nostro ODG con il quale si invitava la Giunta regionale a riconoscere maggiore attenzione alle peculiari-tà territoriali al fine di favorire una riorganizzazione e razionalizzazione delle ATS regionali. In modo particolare - chiosa Degli Angeli - è stata prevista l’istituzione di due ATS distinte: una per Mantova e una per Cremona e, nel riordino delle relative ASST di competenza, l’istituzione della nuova ASST Oglio Po, per il territorio casalasco e viadanese”.

Gli intenti dei due consiglieri sono quelli di affiancare la nuova struttura a quelle già esistenti, ossia all’Asst di Crema, Cremona e Mantova, prevedendo però un aumento di risorse economiche e di personale anziché una semplice redistribuzione contabile.

In considerazione della necessità, ormai condivisa da più parti, di intervenire con importanti modifi-che nell’assetto e nel potenziamento della medicina territoriale e contestualmente al processo di revi-sione della legge regionale 23/2015 – concludono i due consiglieri -  abbiamo chiesto a Regione co-me intenda quindi procedere e dare seguito alla deliberazione approvata in Consiglio Regionale

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