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Audizione a Bruxelles per l’iniziativa ‘Stop Vivisection’: significativo consenso

Il sito ufficiale europeo è www.stopvivisection.eu

| Scritto da Redazione
Audizione a Bruxelles per l’iniziativa ‘Stop Vivisection’: significativo consenso

I cittadini promotori dell’Iniziativa dei Cittadini Europei (ECI in inglese) Stop Vivisection hanno infine superato un traguardo importante nel percorso delle ECI: l’Audizione con le Istituzioni Europee di Bruxelles. La prima audizione (a porte chiuse) si è svolta presso la Commissione UE, lunedì 11 maggio mattina. La Commissione UE - nelle persone del Vicepresidente Jyrki Katainen, del Direttore Generale della DG Ambiente Karl Falkenberg e di svariati altri alti dirigenti, in particolare della DG Ambiente - ha espresso un significativo consenso sulle finalità di Stop Vivisection (ovvero sulla fine della sperimentazione animale) esposte dai suoi promotori, rappresentati da Gianni Tamino, André Ménache, Adriano Varrica, Vanna Brocca, Fabrizia Pratesi e Flavien Deltort. Nonostante i punti di divergenza sull’impegno attualmente in corso per raggiungere questo fine, un clima di buona volontà e un proposito di collaborazione hanno caratterizzato l’importante evento, che per la prima volta nella storia porta il tema della sperimentazione animale ai più altri livelli politici.

I promotori di Stop Vivisection hanno proposto che venga messo un termine di 5 anni al periodo di transizione verso una totale scomparsa della sperimentazione su animali per le ricerche finalizzate all’uomo, con una particolare attenzione, nel frattempo, a istituire l’obbligatorietà per i metodi di sperimentazione senza animali in ogni ambito in cui essi siano disponibili, come pure il loro finanziamento, il loro riconoscimento ovunque essi possano essere validati, e la correzione della loro procedura di validazione, che non può basarsi sul confronto con il modello animale (peraltro mai validato!) ma sul confronto con i risultati ottenuti sulla specie umana. La Commissione ha espresso il suo apprezzamento per coloro che hanno portato a termine una ECI e il suo desiderio che tale strumento di democrazia venga via via sempre più spesso utilizzato.

La seconda audizione (a porte aperte) si è svolta al Parlamento Europeo lunedì 11 maggio pomeriggio. L’audizione era organizzata da ben 4 commissioni parlamentari (AGRI, ovvero agricoltura-benessere animali / ENVI,ovvero ambiente-salute umana / ITRE, ovvero industria-commercio / PETI, ovvero petizioni). Essa ha visto un’aula di alcune centinaia di posti a sedere stracolma di gente, con la partecipazione di un elevato numero di deputati e di una parte soltanto dei cittadini che avevano chiesto l’accredito (molti rimasti fuori sia per mancanza di capienza, sia per nuove regole sulla sicurezza). Dopo il saluto dei Presidenti di AGRI e ENVI, La Commissione Europea ha nuovamente - come precedentemente in mattinata - introdotto i lavori con il Vicepresidente Katainen e il Direttore generale della DG Ambiente Falkenberg. Per primi hanno parlato gli scienziati designati, tra i promotori, a esporre l’Iniziativa: Tamino, Claude Reiss e Ménache. Il dibattito che ha seguito, secondo il programma redatto dalla commissione parlamentare AGRI, recava il titolo di Prospettive del quadro legislativo attuale, valore del modello animale per la previsione delle risposte umane e alternative alla sperimentazione animale. Esso era suddiviso in 3 round, ciascuno inaugurato con le dichiarazioni di uno dei 3 esperti scelti da AGRI: Ray Greek, Presidente dell’Associazione americana Americans For Medical Advancement (AFMA), Françoise Barré-Sinoussi, per la Federazione delle Industrie Farmaceutiche Europee (EPFIA), ed Emily McIvor, della Humane Society International.

Il primo e il terzo esperto hanno fortemente sostenuto Stop Vivisection: Greek, con una precisissima illustrazione delle ragioni scientifiche, McIvor con una visione generale, inclusiva dei temi sociali ed etici. Il secondo esperto, Barré-Sinoussi, ha esposto la sua convinzione che il modello animale non debba essere abbandonato, riferendosi al suo lavoro di una vita (è stata premio Nobel per la scoperta del virus hiv insieme a Luc Montagnier). Il dibattito, a tratti alquanto vivace, svoltosi in ognuno dei round, è stato alimentato da numerosi interventi di deputati (i soli autorizzati a intervenire dalla platea). Ma le cifre danno il peso del successo alquanto tangibile che Stop Vivisection ha riscosso in Parlamento: di 29 interventi di deputati 16 sono stati a favore, 10 contrari e 3 neutrali.

Le conclusioni del lungo pomeriggio sono sate tratte da Tamino. Egli ha chiesto alla Commissione che vengano date risposte certe, che vengano eliminate le forti contradizioni attualmente esistenti nella direttiva 2010/63, principale oggetto delle accuse di Stop Vivisection. Se vi è la consapevolezza che - sia per ragioni etiche, sia per ragioni scientifiche - il superamento dei test su animali è a grandissima maggioranza voluto dai cittadini europei, se globalmente vi è ormai la certezza che i diritti della scienza e quelli degli animali vanno nella stessa direzione, è importante che la frase «La sperimentazione animale continua a essere necessaria per la protezione della salute umana» venga cancellata dalla 2010/63 e da qualsiasi altra legge europea. Una valutazione complessiva sui risultati ottenuti con l’Iniziativa potrà farsi soltanto quando sarà giunta la risposta ufficiale della Commissione UE. Tuttavia, al momento attuale, la data del 11 maggio 2015 sembra essere quella di una svolta positiva e ci sono buone speranze che le decisioni delle Commissione Ue, a giugno, accolgano le istanze in modo soddisfacente. Per continuare a essere informati è possibile visitare il sito www.stopvivisection.eu.

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