Mercoledì, 08 dicembre 2021 - ore 12.56

Aviaria: sostenere la filiera ora più che mai

Aviaria nel bresciano: la situazione è circoscritta, pronti a chiedere quanto necessario per supportare le imprese agricole

| Scritto da Redazione
Aviaria: sostenere la filiera ora più che mai

Massima attenzione e pronti a chiedere l’attivazione di interventi immediati. Questo in sintesi il pensiero del presidente di Coldiretti Valter Giacomelli sulla grave situazione che si sta verificando in provincia di Brescia legata all’influenza aviaria che ha colpito un allevamento nella bassa bresciana.

“Per ora si tratta di un solo caso  - precisa il presidente Giacomelli – e ci auguriamo che possa rimanere tale. Adesso è fondamentale applicare da parte di operatori e allevatori  in modo ancor più  puntuale le norme di biosicurezza e prestare massima attenzione ai contatti con la fauna selvatica che spesso è vettore della malattia”.

Aviaria: come affrontare la situazione

La situazione presente in provincia di Verona non può certamente tranquillizzare. “Da ieri sono in vigore ulteriori misure restrittive, di controllo, sorveglianza ed eradicazione disposte dal Ministero della Salute – precisa il presidente Giacomelli –. E' anche stata istituita la ZUR, ovvero una zona di ulteriore restrizione che interessa anche gran parte della nostra provincia. Sono misure di sicurezza sanitaria che vincolano e limitano la normale attività di allevamento, fino ad arrivare in alcuni casi a bloccare l’accasamento di nuovi animali e quindi a sospendere l’attività”.

A fronte di questo scenario, Coldiretti è pronta a richiedere quanto necessario per sostenere la filiera avicola, in particolar modo per le imprese agricole colpite dai danni indiretti. “In questa fase molto delicata – conclude il presidente Giacomelli -, è necessario prestare massima attenzione alle necessità delle aziende colpite dai danni indiretti e ottenere risorse immediate per far fronte a una situazione già fortemente compromessa a causa dall'aumento dei costi energetici, delle materie prime e dei mangimi”.

La Lombardia conta oltre 2.000 allevamenti avicoli, di cui quasi 900 di galline ovaiole, 1.100 di polli da carne e più di 300 di tacchini. I capi allevati sono quasi 32 milioni: 14 milioni di galline ovaiole, 14 milioni di polli da carne e 2,5 milioni di tacchini. A livello provinciale la popolazione avicola si concentra su Brescia con quasi 13,5 milioni di capi, su Mantova con circa 8 milioni, su Cremona con 4 milioni e Bergamo con 3,8 milioni. Per quanto riguarda gli altri territori: Lodi conta su 980mila capi, Lecco su circa 470mila, Pavia su 348mila, Milano su 325mila, Varese quasi 270mila, Sondrio 274mila, Monza e Brianza quasi 86mila e Como circa 71mila.

128 visite
Petizioni online
Sondaggi online

Articoli della stessa categoria