In quell’occasione stesi una relazione che ho consegnato al Sen. Caron che aveva allora promosso dei corsi in merito a detta potenziale integrazione, nella quale relazioni scrissi che l’Inghilterra non era antropologicamente, per svariati motivi, adatta a far parte dell’Europa e che la Francia era sì compatibile, ma avrebbe tuttavia creato dei problemi a salvaguardia della sua agricoltura ed anche perché il gollismo aveva impresso una certa forma mentis di “grandeur” ai francesi. In quegli anni eravamo appena all’Europa dei sei…, con Francia che faceva appunto le bizze.
Quest’ultimo aspetto è stato poi superato con qualche difficoltà, mentre l’Inghilterra, come abbiamo visto ieri per la brexit, il problema è esploso in tutta la sua disgraziata problematicità. Esattamente come scrissi allora nella predetta relazione
Non so come ora andranno le cose, ma penso che non ci sarà effetto domino e che a rimetterci di più rispetto a tutti gli altri 27 Paesi sarà la stessa Gran Bretagna, che ora avrà anche altri problemi con Galles e Scozia oltre che con l’Europa stessa.
Arnaldo De Porti



