Martedì, 20 ottobre 2020 - ore 07.22

Cambiati i decreti (IN)Sicurezza di Salvini. Passi avanti importanti del Governo | Gian Carlo Storti

Finalmente, possiamo dirlo, il Governo giallo-rosso Conte2, è riuscito a cambiare i decreti (IN)Sicurezza di Salvini.

| Scritto da Redazione
Cambiati i decreti (IN)Sicurezza di Salvini. Passi avanti importanti del Governo | Gian Carlo Storti

Cambiati i decreti (IN)Sicurezza di Salvini. Passi avanti importanti del Governo | Gian Carlo Storti

Finalmente, possiamo dirlo, il Governo giallo-rosso Conte2, è riuscito a cambiare i decreti (IN)Sicurezza di Salvini.

Il merito è degli elettori che sia con l’affermazione del SI al referendum costituzionale che con le scorse tornate amministrative hanno rafforzato , oltre che il PD, l’intero Governo.

Non è interessante mettere le bandierine. Con queste modifiche si cambia musica e si fanno passi avanti sui temi della gestione dell’immigrazione e dell’integrazione.

Certo si poteva fare di più. A me sembra importante cogliere che  l’inversione di tendenza è molto positiva.

In particolare mi preme segnalare due capitoli.

Nasce sistema accoglienza e integrazione: si riforma il sistema di accoglienza destinato ai richiedenti protezione internazionale e ai titolari di protezione, con la creazione del nuovo 'Sistema di accoglienza e integrazione'. "Le attività di prima assistenza continueranno ad essere svolte nei centri governativi ordinari e straordinari". Successivamente, il Sistema si articolerà in due livelli di prestazioni: il primo dedicato ai richiedenti protezione internazionale, il secondo a coloro che ne sono già titolari, con servizi aggiuntivi finalizzati all’integrazione. 

Amplia conversione permessi soggiorno in lavoro Sempre in materia di condizione giuridica dello straniero si affronta anche il tema della convertibilità dei permessi di soggiorno rilasciati per altre ragioni in permessi di lavoro. Alle categorie di permessi convertibili già previste,si aggiungono quelle di protezione speciale, calamità, residenza elettiva, acquisto della cittadinanza o dello stato di apolide,attività sportiva, lavoro di tipo artistico, motivi religiosi e assistenza ai minori.

Quindi importanti modifiche che dovranno essere consolidate con atti amministrativi precisi.

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Gli altri punti del nuovo decreto

 Niente più multe milionarie alle ong e si amplia il sistema di accoglienza, introducendo il regime di protezione speciale; arriva il daspo per la movida violenta, dopo la morte di Willy; fino a 7 anni di carcere per chi agevola i detenuti in 41bis.

Si rafforza il cosiddetto 'Daspo urbano', rendendo possibile per il questore l’applicazione del divieto di accesso nei locali pubblici anche nei confronti dei soggetti che abbiano riportato una o più denunce o una condanna non definitiva, nel corso degli ultimi tre anni, relativamente alla vendita o cessione di sostanze stupefacenti o psicotrope. Il decreto "introduce norme che rafforzano i dispositivi a garanzia della sicurezza pubblica, implementando le misure del divieto di ingresso nei pubblici esercizi e nei locali di pubblico trattenimento o nelle loro adiacenze, nonché le misure di contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti attraverso siti web". Inoltre, si interviene sul trattamento sanzionatorio conseguente alla violazione del divieto, prevedendo, in particolare, la pena della reclusione da sei mesi a due anni e la multa da 8.000 a 20.000 euro

Sì al permesso di protezione sociale se il rimpatrio per il migrante comportasse il rischio di tortura e il pericolo di "trattamenti inumani o degradanti" o che gli venga violato il "rispetto della sua vita privata e familiare. In tali casi, si prevede il rilascio del permesso di soggiorno per protezione speciale". E' una delle novità che riforma il sistema di accoglienza destinato ai richiedenti protezione internazionale e ai titolari di protezione

Per ong multe fino a 50mila euro Il testo del nuovo decreto sull'immigrazione interviene sulle sanzioni relative al divieto di transito delle navi nel mare territoriale. Si prevede che, nel caso in cui ricorrano i motivi di ordine e sicurezza pubblica o di violazione delle norme sul traffico di migranti via mare, il provvedimento di divieto sia adottato, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro della difesa e con il Ministro delle infrastrutture, previa informazione al presidente del Consiglio. Per le operazioni di soccorso, la disciplina di divieto non si applicherà nell'ipotesi in cui vi sia stata la comunicazione al centro di coordinamento ed allo Stato di bandiera e siano rispettate le indicazioni della competente autorità per la ricerca ed il soccorso in mare. In caso di violazione del divieto, si richiama la disciplina vigente del Codice della navigazione, che prevede la reclusione fino a due anni e una multa da 10.000 a 50.000 euro.

 

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