Giovedì, 29 ottobre 2020 - ore 23.23

Referendum Taglio Parlamentari . Ho deciso di votare SI | G.C.Storti

Sul votare SI o NO il Partito Democratico si sta dividendo . Nicola Zingaretti ha ottenuto il via libera dalla direzione ma molti dirigenti- anche locali- voteranno NO.

| Scritto da Redazione
Referendum Taglio Parlamentari .  Ho deciso di votare SI | G.C.Storti

Referendum Taglio Parlamentari .  Ho deciso di votare SI | G.C.Storti

Sul votare SI o NO il Partito Democratico si sta dividendo . Nicola Zingaretti ha ottenuto il via libera dalla direzione ma molti dirigenti- anche locali- voteranno NO.

Sono convinto che molti dirigenti voteranno NO perché puntano ad indebolire Zingaretti e la sua scelta dell’alleanza con il M5S.

In molti guardano oltre al PD, verso Renzi, Calenda , i liberal democratici o sperano ad un percorso con Forza Italia ( alcuni ci stanno lavorando già a livello locale).

Non so che fine farà il PD ma  la situazione non è bella , va avviato un nuovo percorso di “ rifondazione” e credo che la strada tracciata da Zingaretti sia quella giusta anche sul rapporto con il M5S.

Sinteticamente ho deciso di votare SI per questa ragioni:

-Sono anni che la sinistra chiede la riduzione del numero dei Parlamentari e non solo. L’assetto istituzionale di cui ha bisogno il paese è il superamento del bicameralismo. La riforma di Renzi, per farla breve, era molto ‘pasticciata’ ecc. e per alcuni versi , a mio avviso, non condivisibile nel suo assetto complessivo;

-E’ dal taglio dei parlamentari che potranno partire nuovi ed indispensabili processi di riforma;

-L’operato del Governo Conte va sostenuto non solo per la lotta alla pandemia Covid-19 ma anche per le prospettive sul rilancio del paese sul piano economico;

-Va tenuto aperto il dialogo con il M5S ; sono convinto infatti che il nuovo centro sinistra passi anche da un accordo con loro sia a livello nazionale che locale;

-Non credo sinceramente che vi siamo pericoli democratici sui temi della rappresentanza , i pericoli per la democrazia sono a destra.

Cinque semplice ragioni, non colte, non dotte .

A chi ne volesse capire di più consiglio  l’articolo di Zagrebelsky: ‘Le ragioni del No non stanno in piedi’

 

Alla prossima.

18 settembre 2020

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