«L’andamento della produzione del manifatturiero cremonese ci consegna risultati positivi e, complessivamente, in accelerazione nel quarto trimestre del 2015»: così Gian Domenico Auricchio, Presidente della Camera di Commercio di Cremona. «La produzione industriale cresce dell’1,5% rispetto al terzo trimestre dell’anno e del 4,8% su base annua, riportando così l’indice della produzione industriale cremonese a quota 112,3 (di poco superiore al massimo storico precrisi pari a 111,6 registrato nel 1° trimestre 2008). Il 2015 è stato quindi caratterizzato da una crescita media annua della produzione industriale del +1,8%. Sono 4 i trimestri consecutivi di variazione congiunturale positiva della produzione industriale mentre la variazione tendenziale ha registrato 9 risultati positivi negli ultimi tre anni anche se con andamento altalenante».
«Anche per le aziende artigiane l’andamento è complessivamente positivo con una variazione congiunturale del +1% e una variazione tendenziale del +2,9%. Il risultato medio annuo per il manifatturiero artigiano è quindi del +1,1%, significativamente superiore al risultato dello scorso anno (-0,3%). L’indice della produzione si porta a quota 72, in crescita da tre trimestri, ma ancora lontano dai livelli produttivi precrisi. (102,4 del secondo trimestre 2007)», prosegue Auricchio.
«I segnali positivi vengono confermati anche dall’andamento del fatturato (+1,1% sul trimestre e +3,6% su base annua), e dagli ordinativi, anche se questi ultimi mostrano intensità differenti per il mercato interno (+3,7 sul trimestre e +8,1 sull’anno) e quello estero che aumenta dell’1,1% sul trimestre precedente e del 7,3 su base annua. In ripresa anche i livelli occupazionali ma con un leggero aumento del ricorso alla CIG», aggiunge il Presidente della Camera di Commercio cremonese.
«Le variazioni tendenziali positive della produzione hanno interessato tutte le dimensioni di impresa, con valori più importanti per le grandi imprese. Dal punto di vista settoriale, la crescita della produzione mostra solo dinamiche positive. Variazioni sensibilmente positive (comprese fra il 28 ed il 4%) sono state registrate per la siderurgia, e i minerali non metalliferi, mentre crescono tra l’1,5 e lo 0,6% i settori della meccanica, della chimica e dell’alimentare. Le aspettative degli imprenditori sono in generale rallentamento ma con saldi ancora positivi tra ottimisti e pessimisti. In particolare, le aspettative sulla domanda interna vedono un miglioramento del risultato dello scorso trimestre, mentre per la domanda estera, pur mantenendo una prevalenza di giudizi positivi, presentano segnali di contrazione», precisa Auricchio.
«In sintesi, il quadro che emerge dall’analisi congiunturale del manifatturiero conferma il consolidamento della ripresa per il 2015 ma ci evidenzia potenziali rischi che potrebbero derivare da una domanda mondiale meno dinamica e dai possibili effetti delle turbolenze dei mercati finanziari sull’economia reale. Questi elementi impongono una costante e reale attenzione alla competitività delle imprese lombarde, rafforzando le comuni strategie di intervento su servizi efficaci per tenere il passo di crescita richiesto dalle dinamiche dei mercati. Innovazione, internazionalizzazione, qualificazione delle risorse umane e sburocratizzazione sono le linee di azione su cui è necessario che il sistema camerale lombardo, assieme a Regione Lombardia ed al sistema associativo, concentri gli sforzi a supporto delle imprese e per lo sviluppo del sistema economico regionale», chiude Gian Domenico Auricchio.
Camera di Commercio di Cremona, Auricchio: ‘Segnali positivi nel manifatturiero’
Le dichiarazioni del Presidente a seguito dell’indagine congiunturale 4° trimestre 2015-9 febbraio 2016

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