Sabato, 15 maggio 2021 - ore 19.31

Carozza (Cgie): Umiliazione per gli italiani all'estero

| Scritto da Redazione
Carozza (Cgie): Umiliazione per gli italiani all'estero

Carozza (Cgie): Umiliazione per gli italiani all'estero
“E’ un ulteriore schiaffo e umiliazione agli italiani all'estero, non si fermeranno le nostre lotte per l'affermazione dei diritti e per riconoscere e valorizzare la risorsa che essi rappresentano per il Paese Italia”. Questo il commento di Elio Carozza, segretario generale del Consiglio generale degli italiani all’estero, alla proposta di soppressione della Circoscrizione estero contenuta nella riforma costituzionale del ministro Roberto Calderoli. “La bozza di riforma – spiega Carozza – non solo cancella la Circoscrizione Estero prevista dall'art. 48 della Costituzione, costituendo un fatto gravissimo, ma ancora più gravemente elimina il sacrosanto diritto di voto di milioni di persone che vivono fuori dai confini nazionali”. “Il governo, tramite il ministro Calderoli – prosegue il segretario del Cgie – scopre le carte e finalmente viene alla luce la sua volontà di annullare, recidere e tagliare definitivamente il legame che unisce l’Italia con i suoi milioni di cittadini”. “Nel momento in cui il sistema di rappresentanza costruito per i propri cittadini che vivono fuori dai confini nazionali, viene considerato come esempio da imitare da molti Paesi Europei e non, anche i più avanzati – sottolinea – si decide di smantellare tutto e di riaprire una ferita della storia dell'emigrazione italiana e del suo rapporto con la madrepatria”.
“Le iniziative di smantellamento messe in atto negli ultimi anni in materia di politiche in favore degli italiani all'estero, in particolare quelle destinate alla diffusione e al mantenimento della lingua e cultura italiana, ai servizi consolari, all'informazione e all'assistenza, insieme alla scelta di ridimensionare e svilire la rappresentanza intermedia, i Comites ed il Cgie – aggiunge Carozza – confermano quanto il vero obiettivo nascosto in realtà fosse proprio il diritto di voto e di rappresentanza. La scelta di voler trattare la riforma della rappresentanza in maniera disorganica, in assenza di una visione globale, ha causato la frammentazione di tutta la questione legata agli italiani all'estero”. “Ci aspetta un lungo e complesso percorso, considerati i tempi dell’iter della riforma costituzionale. Credo di poter confermare, anche a nome dei Comites e di tutto il Cgie – conclude Carozza – il pieno e continuo impegno per l'affermazione dei diritti di milioni di connazionali. Il nostro Paese deve prendere coscienza dell’immenso patrimonio di cui dispone nel mondo, costituito dai suoi cittadini ed in particolare dalle giovani generazioni”.

fonte:http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/114753/carozza_cgie_umiliazione_per_gli_italiani_allestero

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