Venerdì, 28 gennaio 2022 - ore 02.56

Casalmaggiore. I defunti non si trattano così di Francesca Isidori

La considerazione delle persone ai vertici del Presidio ospedaliero dell’Oglio Po del Comune di Casalmaggiore, dell’AST Val Padana e di Casalasca servizi è stata, nei confronti di mia madre e della mia famiglia, peggio che se fosse stato un delinquente.

| Scritto da Redazione
Casalmaggiore. I defunti non si trattano così di Francesca Isidori

Egregio direttore, domenica mattina 10 luglio la mia mamma è deceduta a casa. Ho chiesto alle pompe funebri Roffia se potevo portare la mia mamma nella camera mortuaria del Presidio ospedaliero dell’Oglio Po e ho espressamente richiesto se potevo celebrare lì anche la funzione funebre. Mi è stato detto che non c’erano problemi. Né l’impresa di pompe funebri né la Direzione Sanitaria né gli infermieri mi hanno sollecitato a presentare richiesta scritta. Solo lunedì 11 luglio alle 17 la ditta di pompe funebri mi ha comunicato che la Direzione Sanitaria rifiutava la richiesta. Ho dovuto avvisare amici e parenti, con danni affettivi e morali, che non è stato permesso a mia madre di avere una Santa Messa in un luogo vicino a parenti e amici. Neppure al più incallito dei ladri si rifiuta l’estremo saluto. (...) Guarda caso un caso simile—documentato da ‘La Provincia’ del 10 ottobre 2014—si era verificato e non c’erano stati problemi. (...) La Direzione Sanitaria che non può concedere l’autorizzazione ma guarda caso c’è un precedente. (...) Come mai solo alle 17 mi si nega la richiesta e la dottoressa Daniela Ferrari non si è premurata di dare informazioni chiare e precise. So benissimo che la chiesa dipende dal presidio ma non dal volere di qualcuno. In tutti i presidi da Cremona Mantova Brescia Parma le celebrazioni vengono fatte. Come mai solo per pochi? Altra indecenza la salma viene chiusa ma nessun vigile sanitario presenzia come prevedono le norme funerarie.

Per completare la situazione martedì mattina mia madre viene portata, con una semplice benedizione, al cimitero monumentale a Casalmaggiore. Con grande sorpresa ad aiutare il seppellitore c’erano tre uomini, con la divisa da raccoglitori di rifiuti di Casalasca Servizi pantaloncini corti e giubbino catarifrangenti e guanti da raccolta rifiuti, che prendono la bara e la portano a destinazione. Mia madre è stata trattata come un sacco delle immondizie in sfregio a ogni minima regola cimiteriale e sanitaria. La considerazione delle persone ai vertici del Presidio ospedaliero dell’Oglio Po del Comune di Casalmaggiore, dell’AST Val Padana e di Casalasca servizi è stata, nei confronti di mia madre e della mia famiglia, peggio che se fosse stato un delinquente.

Ha avuto più pietas il mio cane che loro.

Francesca Isidori (Casalmaggiore)

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