Martedì, 17 luglio 2018 - ore 04.19

Cgil Polizia nelle scuole, impossibile e sbagliato

Per la Flc Cgil "la presenza giornaliera di una pattuglia davanti a ognuno dei 40 mila edifici scolastici italiani, oltre a essere irrealizzabile da un punto di vista organizzativo, sarebbe un segnale estremamente negativo"

| Scritto da Redazione
Cgil Polizia nelle scuole, impossibile e sbagliato

Cgil Polizia nelle scuole, impossibile e sbagliato

Per la Flc Cgil "la presenza giornaliera di una pattuglia davanti a ognuno dei 40 mila edifici scolastici italiani, oltre a essere irrealizzabile da un punto di vista organizzativo, sarebbe un segnale estremamente negativo"

Forze dell'ordine davanti alle scuole? Impossibile da un punto di vista organizzativo ed estremamente negativo come messaggio ai ragazzi. È questa la posizione espressa in una nota dalla Flc Cgil in relazione alle dichiarazioni del ministro dell’Interno Matteo Salvini sull’intenzione di collocare pattuglie di carabinieri e polizia davanti alle scuole come deterrente allo spaccio di droga.

"Ricordiamo al ministro che le scuole sono luoghi di cultura e di elaborazione del sapere in cui bambine, bambini e adolescenti si formano grazie all’impegno quotidiano e alla dedizione di migliaia di docenti - si legge in una nota del sindacato dei lavoratori della conoscenza - La presenza giornaliera di una pattuglia davanti ad ognuno dei 40 mila edifici scolastici italiani, oltre a essere impossibile dal punto di vista organizzativo e inutile per la lotta alla delinquenza e allo spaccio di droga, sarebbe un segnale estremamente negativo: la scuola deve essere percepita dagli adolescenti che la frequentano come un luogo libero, accogliente e rassicurante e non come luogo di repressione".

“Docenti e dirigenti scolastici sono costantemente in prima linea nella promozione della legalità e del benessere di bambine, bambini, studentesse e studenti", dichiara Francesco Sinopoli, segretario generale della Flc Cgil. "Già oggi le forze dell’ordine collaborano ai programmi di prevenzione e contrasto di tutti i fenomeni di devianza, dal consumo di droga e alcol, al bullismo e cyberbullismo. Attraverso la loro partecipazione attiva alle iniziative di formazione di docenti, dirigenti e Ata e di supporto ai progetti della scuola, contribuiscono a innalzare il livello di fiducia nelle Istituzioni insieme alla conoscenza e consapevolezza dei rischi derivanti da comportamenti devianti. Affidare alle forze dell’ordine meri compiti repressivi davanti alle scuole significherebbe vanificare il lavoro fatto in questi anni e ritornare indietro di decenni”.

“L’attenzione alla scuola e alle sue problematiche non si fa attraverso annunci ad effetto ma avendo cura della scuola con una politica di investimenti sulle strutture e sul personale diverse rispetto a quelle praticate”, conclude Sinopoli.

Fonte: rassegna sindacale

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