Mercoledì, 03 marzo 2021 - ore 09.49

Circolare INPS su invalidi totali. Il PD ne chiede il blocco | C.Fontana

| Scritto da Redazione
Circolare INPS su invalidi totali. Il PD ne chiede il blocco | C.Fontana

IL PD CHIEDE IL BLOCCO IMMEDIATO DELLA CIRCOLARE INPS SUGLI INVALIDI TOTALI: E’ INGIUSTA, INIQUA E INACCETTABILE
Per gli invalidi civili al 100% titolari di pensione di invalidità, il limite di reddito stabilito per il 2013 non sarà più solo quello personale ma quello cumulato al reddito del coniuge. Questa è la novità, grave e allarmante, contenuta nella circolare Inps che ogni anno viene emanata per adeguare, in base all’inflazione, gli importi delle pensioni per invalidi civili, ciechi civili e sordi.
Una scelta amministrativa dell’Inps che non si basa su alcuna disposizione normativa ma su una sentenza della Corte di Cassazione del 2011, peraltro contraria rispetto ad altre sentenze precedentemente espresse sullo stesso tema.
Così, dal 2013, gli invalidi civili al 100% che hanno un reddito – sommato a quello del coniuge – superiore a 16.127,30 euro, perderanno il diritto alla pensione di invalidità (pari a 275,87 euro mensili).
Rimane invece il riferimento al solo reddito personale per quanto riguarda gli invalidi civili parziali, i ciechi civili e i sordi.
“Una decisione ingiusta, iniqua e inaccettabile, che colpisce migliaia di persone disabili, peggiorando ancor di più le loro condizioni economiche e sociali già fragili”, commenta la senatrice Cinzia Fontana. “Avevamo già presentato a marzo una proposta di legge per evitare arbitrarie interpretazioni dell’Inps e quanto accaduto nei giorni scorsi ci conferma della necessità di un intervento legislativo in materia. Per questo i gruppi del PD di Camera e Senato hanno chiesto al Governo di intervenire immediatamente per bloccare gli effetti della circolare”.

fonte: Sen Cinzia Fontana

735 visite
Petizioni online
Sondaggi online

Articoli della stessa categoria

In pensione con i requisiti bloccati sino al 2022

In pensione con i requisiti bloccati sino al 2022

L’Inps interviene sul “blocco” a tutto il 2022 della cosiddetta “speranza di vita” e spiega che l’età si vecchiaia si ferma a 67 anni. Mentre il pensionamento anticipato a favore dei “precoci” resta fissato a 41 anni di contribuzione, indipendentemente dall’età anagrafica. In pensione con i requisiti bloccati sino al 2022 L’Inps interviene sul “blocco” a tutto il 2022 della cosiddetta “speranza di vita” e spiega che l’età si vecchiaia si ferma a 67 anni. Mentre il pensionamento anticipato a favore dei “precoci” resta fissato a 41 anni di contribuzione, indipendentemente dall’età anagrafica.