Mercoledì, 22 aprile 2026 - ore 19.45

Ruotolo (Pd): La Russa sbaglia, non è ricorrenza neutra ma liberazione da nazifascismo

Perché senza quella scelta, senza quella lotta, oggi non avremmo la Repubblica. E non avremmo la Costituzione."

| Scritto da Redazione
Ruotolo (Pd): La Russa sbaglia, non è ricorrenza neutra ma liberazione da nazifascismo
25 Aprile, Ruotolo (Pd): La Russa sbaglia, non è ricorrenza neutra ma liberazione da nazifascismo



"Non è forse chiaro al Presidente del Senato, la seconda carica dello Stato, Ignazio La Russa, che cosa rappresenti il 25 aprile. Il 25 aprile non è una ricorrenza neutra. È il giorno in cui l’Italia si è liberata dal nazifascismo, è il fondamento della nostra democrazia, è la radice della nostra Costituzione italiana. Per questo non si può, neanche lontanamente, accostare la memoria della Resistenza a quella dei caduti della Repubblica Sociale Italiana. Da una parte c’erano donne e uomini che lottavano per la libertà. Dall’altra chi difendeva un regime fascista, alleato dei nazisti. Mettere insieme partigiani e repubblichini non è un gesto di pacificazione: indebolisce il senso stesso della Liberazione. Non è questione di pietà per i morti. È questione di verità storica e di rispetto per chi ha combattuto per restituire all’Italia libertà e democrazia. Perché senza quella scelta, senza quella lotta, oggi non avremmo la Repubblica. E non avremmo la Costituzione."



Così in una nota Sandro Ruotolo, responsabile Memoria nella segreteria nazionale ed europarlamentare del Pd.
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25 Aprile, Ruotolo-Sarracino (Pd): manifestazione per "remigrazione" e partecipazione Marsella affronto a memoria



"Alla vigilia del 25 aprile, organizzare a Napoli una manifestazione sulla cosiddetta “remigrazione” con la partecipazione di Luca Marsella, condannato per aver aggredito le forze dell’ordine e noto alle cronache anche per aver paragonato l’antifascismo alla Mafia, non è una provocazione qualsiasi. È un affronto. È un affronto a una città medaglia d’oro della Resistenza, alle Quattro giornate di Napoli, alla sua storia antifascista e alla sua identità democratica. Ed è gravissimo che esponenti delle istituzioni decidano di partecipare e legittimare un dibattito che non solo mette in discussione diritti fondamentali e principi costituzionali ma che vede la partecipazione di chi si autoproclama fascista. Ed è inaccettabile che tra questi ci sia Gennaro Sangiuliano, oggi capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Campania ed ex ministro del governo Meloni, che su quella costituzione nata dall’antifascismo ha giurato. Riprendiamo dunque l’appello del segretario della Cgil Campania Nicola Ricci, augurandoci che i rappresentanti istituzionali invitati non partecipino a dibattiti con chi si autoproclama fascista."



Così in una nota Sandro Ruotolo, responsabile Memoria nella segreteria nazionale ed europarlamentare del Pd, e Marco Sarracino, responsabile Mezzogiorno, coesione e aree Interne nella segreteria nazionale del Pd.





Roma, 22 aprile 2026







 

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