Venerdì, 03 luglio 2020 - ore 21.53

Com'era Cremona nel cinquecento? Nell'epoca d'oro? | Angelo Garioni

La domanda era sempre la stessa: com'era Cremona nel cinquecento? Nell'epoca d'oro? A differenza di altre città noi possediamo poche realistiche rappresentazioni di Cremona degne di questo nome. Poche stampe antiche. Quasi nulla fino al XIX secolo.

| Scritto da Redazione
Com'era Cremona nel cinquecento? Nell'epoca d'oro? | Angelo Garioni

Com'era Cremona nel cinquecento? Nell'epoca d'oro? | Angelo Garioni

La luce del Nord. Ieri sera, anzi anche adesso, c'è un vento fresco che scivola più verso il freddo che il caldo. Un vento che spazza le nostre antiche contrade. Tornando stasera da Sansi, dopo una missione fallita per mio figlio Filippo...che voleva la pizza..ma poi appena arrivata si è addormentato, ho potuto apprezzare il cielo limpido.

Prima facendo la stradina di Gualazzi, che noi cremonesi dovremmo tutelare e trasformare in monumento paesaggistico, perché tale è, poi percorrendo varie stradine di nomi esotici ma che consentono di poter immaginare la città antica. Come sapete ho sostituito la biga con l'auto da qualche anno. Per varie ragioni fra le quali la mitica biga fu rubata a Milano con mio sommo dispiacere. Però mi rammento ancora quando a venti anni filavo di notte per le strade cittadine. Correvo come un pazzo alla ricerca dell'antica Cremona.

La domanda era sempre la stessa: com'era Cremona nel cinquecento? Nell'epoca d'oro? A differenza di altre città noi possediamo poche realistiche rappresentazioni di Cremona degne di questo nome. Poche stampe antiche. Quasi nulla fino al XIX secolo.

Molto é andato perso. Vero. Ma una bella botta l'abbiamo presa con la peste manzoniana quando la città da circa 40.000 abitanti è passata a 16-20.000! Una bella botta per la sua ricchezza e per le sue vestigia..e per le.stampe...dopo il cinquecento c'era cosi poca allegria in città da rinunciare alla sua rappresentazione iconografica...

Però già da giovane Werther capii che delle tracce rimanevano dell'antica memoria in alcuni scorsi ed in alcune disposizioni topografiche. Mi ci dedicai per due estati solitarie a bordo della biga. Studiavo di giorno e di notte correvo alla ricerca dei luoghi possibili.

Ecco.vi confesso che ero molto entusiasta...e cercavo di trasmettere questo entusiasmo alla poche tipe che mi parlavano. All'epoca ero il classico migliore amico per alcune d'esse. Nonostante i miei panegirici le tipette rimangano stranamente annoiate da tutti questi discorsi sull'arte, storia, urbanistica....mentre erano tanto affascinate da alcuni maschi che uscivano dalla palestra della Balde. Mi dicevano che erano tanto sensibili...boh...io sta sensibilità da bilanciere in fin dei conti non l'ho mai capita.

Comunque girando di notte per le contrade notai effettivamente che alcune angoli di Cremona erano antichi...pochi metri...ne...che se ben conosciuti potevano portare all'antico..un paio di esempi..il costone naturale della villa Flamina...una delle poche rive del paleoalveo intatte...un angolo di via Redegatti...con la.chiesa di San Lorenzo, abside, e l'ospedale medievale dell'Incoronata (oh raga mia nonna sapeva dove si trovava l'ospedale medioevale..non come voi che di storia patria ...lassum perder...ecco...e mia nonna era di Bonemerse e non aveva fatto le scuole alte)... e soprattutto vicolo San Marco...(la foto)...qui spesso mi arenato con la biga e qualche amica di notte ascoltando le sue confessioni amorose.

Eravamo seduti sui gradini della chiesa. Mentre lei mi narrava della sensibilità del palestrato di turno..così sensibile che stava sempre zitto..e da quel silenzio ombroso lei capiva che nessuno lo considerava..e solo lei era l'unica donna che lo conosceva..ec..ec...mentre lei elencava le virtù del suo uomo palestratus..io mi perdevo via..nei miei ragionamenti.

Osservavo questo vicolo dai gradini di San Peeder...con i resti della Chiesa di San Marco...un contrada stretta...con queste fabbriche che ricordavano la città contadina...il lato ovest poteva essere quello di una cascina di Bonemerse...con il giardino...l'ingresso carrabile...la casetta colonica sgangherata...quello ovest invece possedeva i lotti gotici...quello dei mercanti..chiedevo gli occhi e immaginavo..il rumore della gente...quel parlare in cremonese...immaginavo il via via di caÅ•etti..cavalli..uomini..straccioni..qualche cappuccino in cerca di noci..una città viva stretta tra le mura e il fiume Po...alzavo la testa e vedevo sopra di me la chiesa di San Peder..arenata come un vascello sul ciglio della città romana..così ben proiettata sul fiume Po...enorme..un simbolo territoriale..Mi pareva simile a quelle barche che stanno per essere inaugurate...pensavo a quanti mercanti dal 1100 l'avevano vista mentre approdavano sul Po..che bello pensavo...se fossi nato nel milledugento....pero mancava una cosa...il cielo...quel cielo freddo e limpido che avevo sempre visto in molte pale d'altare cremonesi....gli storici dell'arte parlavano di cielo del nord Europa...come se tutti i pittori nel 500 avessero il tempo d'andare in Olanda a far la vacanza studio..certo...gli storici hanno ragione...pero quel cielo mancava...dov'era?..pensavo....

 Ecco per la prima volta stasera ho visto quel cielo...con questa aria fredda... così stasera mi valente questa idea folle: se invece che andare in Olanda i nostri Campi l'avessero avuto in casa questo cielo del nord? No sapete ho 40 anni ma prima del Covid una città senza auto, senza inquinamento a livelli esagerati, per tre mesi mai l'ho avuta...pensateci...

E' la prima volta per tutti. Pensateci e godete di questa nostra amatissima patria..così bella da perderci una vita in studio solo per rispondere alla domanda: ma i miei antenati com'erano? Notte raga...ps: le serate in confessione finivano spesso con la tipa..che un po mi odiava perché il sottoscritto con tono da Don Abbondio.. alternava risposte canoniche mentre si perdeva via nei suoi ragionamenti sul passato...risposte tipo..ah si hai ragione...certo certo...si si..ovvio ti ascolto...Ummm...eh sì...ec...solo che alla fine..rinsavivo quando mi diceva..."ma secondo te Angelo cosa devo fare?"..

"Ma secondo me siete una bella coppia..anche se lui mi pare sia silenzioso..ma ben messo come dici..vivete felici.."..."angelo ma sei normale? Mi ha lasciata ieri per l'altra tipa!!!!"..ed io serafico:"il problema dei sensibili da palestra..è proprio.questo sono troppo sensibili! E silenzioni...ma lui soffre...sicuro....Vabbe è tardi... vado a controllare se hanno effettivamente demolito San Domenico"...inforcavo la biga e mi perfetto nella notte...e la mia socia rimaneva li interdetta...effettivamente ero un pochino bestia!

Angelo Garioni (Cremona)

27 maggio 2020

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