Mercoledì, 27 maggio 2020 - ore 10.20

La foto di Angelo Garioni su sistemazione angolo Via Palestro a Cremona raccoglie circa 70 commenti

Questo ‘buco’ nella città è stato sistemato bene o fa schifo? Evidenziamo i commenti più significativi scritti su FB a commento della foto stessa. Michele De Crecchio propone di dedicare lo spazio a Mario Coppetti Buona lettura.

| Scritto da Redazione
La foto di Angelo Garioni su sistemazione angolo Via Palestro a Cremona  raccoglie circa 70  commenti

La foto di Angelo Garioni su sistemazione angolo Via Palestro a Cremona  raccoglie circa 70  commenti

Questo ‘buco’ nella città è stato sistemato bene o fa schifo? Evidenziamo i commenti più significativi scritti su FB a commento della foto stessa.  Michele De Crecchio propone di dedicare lo spazio a  Mario Coppetti Buona lettura.

Fabrizio Loffi Con il senno del poi non si demolisce un edificio di una certa valenza come poteva essere l'ex Supercinema, una delle poche testimonianze di Guido Tarsetti, validissimo disegnatore ormai del tutto dimenticato, realizzato, se non sbaglio, nel 1938, senza avere un'idea precisa e, soprattutto, concreta, di cosa si vuol realizzare. Il progetto della mediateca, affidato in realtà ad un esperto del genere, Maurice Kanah, era già vecchio, ambizioso e sproporzionato alle effettive esigenze della città, quando lo si approvò, per ospitare la sala ragazzi della Biblioteca civica!.

Michele de Crecchio Per quanto ne so, il progetto di Kanah prevedeva il solo mantenimento della facciata, ma neppure quella venne conservata e le operazioni di demolizione interna, non dirette e non controllate, rischiarono di far collassare anche il contiguo palazzetto rinascimentale

Massimo Masotti Personalmente non considero questa una sistemazione definitiva e reputo che l'Amministrazione abbia fatto bene a dare dignità ad un luogo che, fino a qualche tempo fa, era un'area degradata, cinta da una orrenda recinzione in legno, a sua volta dipinta con un murale che, se vogliamo, era anche più originale di quello attuale. Sul futuro dell'area non ci sono idee da parte dell'Amministrazione. E nemmeno dei privati, i quali, che mi risulti, non hanno fatto finora proposte convincenti. Per quello che ho visto e sentito finora, le proposte rispondono ad esigenze localizzate (ex parcheggio), ma mancano di un respiro più ampio, che preveda il ripensamento dell'intera area commerciale-culturale della nostra città. Purtroppo la debolezza della nostra città sta anche in questo, cioè in profonda crisi di idee, che viene solo parzialmente mitigata da queste iniziative che sono lodevoli ma che mancano di un progetto di lunga prospettiva

Luigi Mantovani a dìi che l'è stà bèn

Michele de Crecchio Un pregio alla attuale sistemazione credo vada riconosciuto e consiste nella sua certo agevole reversibilità. Guasti urbani così drammatici e in posizione urbanisticamente così rilevanti ricordo di averli visti solo da bambino, quando osservavo i vuoti determinate dalle bombe che erano cadute il 10 luglio 1944 sulle case di porta Milano. Non sarà comunque facile porvi rimedio. Aggiungo solo che spero che si sia poi rinunciato definitivamente alla infelice idea di intitolare il vuoto attuale al compianto Mario Coppetti, idea che, se effettivamente attuata avrebbe, a mio parere, il sapore di un dileggio.

Agostino Melega Condivido il parere di Michele. Uno spazio per ricordare Mario Coppetti andrà pur trovato però, magari per la sua grande statuaria all'ingresso delle Colonie Padane.

 

Fonte pagina FB di Angelo Garioni del 16 maggio 2020

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