LE INFORMAZIONI IN BREVE
Dopo due anni di stop forzato a causa dell’emergenza sanitaria, torna finalmente a Ripatransone il CAVALLO DI FUOCO, una fra le manifestazioni folkloristiche e pirotecniche più antiche e singolari d'Italia, nata nel 1682. Come da tradizione, l’evento si svolgerà la sera dell’Ottava di Pasqua, che quest’anno ricorre domenica 24 aprile.
La grande novità è LA SETTIMANA DEL FUOCO, progetto ideato dall’Amministrazione ripana, in collaborazione con l’associazione Ho Un’Idea e il suo progetto “Marche in Strada”, per vivere con allegria e meraviglia l’attesa del Cavallo di Fuoco con numerosi eventi che, iniziati a Pasquetta, hanno tra i protagonisti principali artisti idi grande prestigio, tra giocolieri, fachiri, maghi, clown e acrobati. Giovedì 21 aprile nel bellissimo teatro Luigi Mercantini verrà illustrata storia del Cavallo di Fuoco con racconti e musica.
Tutti gli eventi sono gratuiti
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Dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia, il CAVALLO DI FUOCO torna finalmente a illuminare con luci e scintille Ripatransone nella serata dell’Ottava di Pasqua, che quest’anno ricorre domenica 24 aprile.
Il Cavallo di Fuoco è una fra le manifestazioni folkloristiche e pirotecniche più antiche e singolari d'Italia, nata nella splendida cittadina del Piceno nel 1862. In ricordo di quanto successe, per la prima volta, il 10 maggio di quell'anno, quando un artificiere cavalcò accidentalmente un equino esibendosi in piazza nella data dell'incoronazione della Madonna di San Giovanni a Patrona della Città e Diocesi, i ripani si trovano ogni anno, nella sera della Domenica in Albis, a rievocare un evento che è molto di più di un semplice gioco di fuochi d'artificio.
Per ripartire con forza ed entusiasmo, l’Amministrazione Comunale ha pensato di aggiungere una grande novità: LA SETTIMANA DEL FUOCO.
Un progetto ideato in collaborazione con l’associazione Ho Un’Idea e il suo progetto “Marche in Strada”, per vivere con allegria e meraviglia l’attesa del Cavallo di Fuoco con stand gastronomici, visite guidate, laboratori, esposizioni e spettacoli che, legati principalmente al tema del fuoco, hanno tra i protagonisti artisti italiani e internazionali di prestigio, tra giocolieri, fachiri, maghi, clown e acrobati.
Dopo il grande avvio del lunedì di Pasquetta, si prosegue martedì 19 aprile in Piazza de Tharolis alle ore 18:30 con Eugenio Silvestrini, art performer specializzato anche in escapologia e giocoleria, e alle ore 19:15 con il circo contemporaneo di Juriy Longhi, artisti italiani di eccezionale curriculum che si esibiscono con successo in festival internazionali.
Giovedì 21 aprile si svolgeranno eventi nel meraviglioso teatro Luigi Mercantini con un laboratorio teatrale per bambini a cura di Maria Letizia Lemme, “I racconti del Cavallo di Fuoco” e “Il Cavallo di Fuoco in Musica”, a cura dell’ISC Scuola Secondaria di Primo Grado.
Venerdì 22 aprile, sempre in Piazza De Tharolis, alle ore 19:30 è in programma lo spettacolo di fachirismo e mangiafuoco della compagnia Teatro Lunatico, e alle ore 20:30 uno spettacolo di danza, fuoco e romanticherie della compagnia Creme Brulè.
Sabato 23 aprile si torna in Teatro con “Luigi Mercantini ieri, oggi e… domani?., narrazione teatrale a cura del Liceo Mercantini.
Domenica 24 aprile - IL CAVALLO DI FUOCO
A cura della Confraternita di San Giovanni
In oltre tre secoli di storia, la ricorrenza si è trasformata arrivando ad avere l’attuale conformazione, in cui la manifestazione pirotecnica serale, di carattere civico, si mescola con la solennità religiosa che ha rappresentato l’input della festa.
La Domenica in Albis si apre con la celebrazione della Santa Messa nella Cattedrale Basilica di San Gregorio Magno (Duomo) affidata al Vescovo e accompagnata dal 1972 dalla presenza della Corale Madonna di San Giovanni.
Terminata la funzione religiosa, a mezzogiorno il Cavallo di Fuoco esce dalla sua rimessa e, accompagnato dal Corpo Bandistico della Città che esegue la Marcia 23 composta dal maestro Vincenzo Guarino, giunge sul sagrato della Cattedrale, dove lo attende il Vescovo per la benedizione.
Una volta benedetto, il Cavallo ritorna nella sua rimessa e la festa continua, all’incirca verso le 18.45, con la suggestiva processione delle Confraternite, alla quale partecipano la Confraternita della Misericordia e Morte, la Confraternita del SS.mo Sacramento di Sant’Angelo, la Confraternita del Gonfalone, la Confraternita della Madonna di San Giovanni e i Confratelli del Sacro Cuore di Gesù.
Durante la processione, accompagnata dal suono della Banda, si porta trionfalmente per le vie del paese il simulacro della Madonna di San Giovanni. La fine delle manifestazioni religiose è attorno le 19.45 quando il simulacro rientra nella cappella della Madonna di San Giovanni (situata all’interno del Duomo) e si cantano le Litanie Lauretane.
Alle ore 21.00 inizia il Cavallo di Fuoco!
Ad attendere la sua uscita fuori dalla rimessa ci sono principalmente i giovani del luogo che animati dalla passione e dall’amore nei confronti di questa festa, cantano cori per “propiziare” l’avvento del Cavallo.
Seguito dalla folla, il cavallo percorre quindi la circonvallazione panoramica fino ad arrivare nel piazzale Cellini, dove il Corpo Bandistico della Città esegue ancora una volta la Marcia 23, divenuta ormai “inno ufficiale” sia della manifestazione, sia della città.
Così la Banda e il Cavallo di Fuoco, seguiti dalla folla festante di ragazzi, i quali continuano per tutto il tragitto a cantare cori, giungono attraverso il corso Vittorio Emanuele, in piazza Matteotti-Condivi dove ad attenderlo ci sono migliaia di persone.
Il Cavallo compie dunque un “giro di ricognizione” per controllare la transitabilità e la percorribilità tra la gente. Una volta finito il giro, viene spenta l’illuminazione pubblica e si procede all’accensione della miccia che aziona il meccanismo pirotecnico.
Si possono dividere i fuochi artificiali che scaturiscono dal Cavallo in due categorie: quelli sparati tra la gente, e quelli sparati in aria. I primi sono indubbiamente quelli che divertono di più e che comunque creano più scompiglio, dando vita ad un lieve panico tra gli spettatori e quindi ad uno sparpagliamento della gente accalcata. I secondi sono invece quelli più affascinanti ed emotivamente coinvolgenti perché creano giochi di luce meravigliosi. I fuochi più comuni possiedono anche nomi popolari: è il caso dei “baffi”, che sparano il fuoco a sinistra e a destra dell’animale, o della “girella” (o “girandola”) che caratterizza l’ultimo momento della manifestazione, il più emotivo.
Lo spettacolo ha una durata totale di circa 30 minuti e una volta terminato, il Cavallo di Fuoco viene riportato attraverso nella sua rimessa sino all’anno successivo.
IL PROGRAMMA da martedì 19 aprile
Martedì 19 aprile
- ore 18:30 – Eugenio Silvestrini, fachiro
- ore 19:15 – Juriy Longhi, spettacolo di circo contemporaneo con acrobatica, giocoleria e fuoco
Giovedì 21 aprile
- ore 16:45 in teatro – Maria Letizia Lemme conduce un laboratorio teatrale per bambini
- ore 17:45 in teatro – I racconti del Cavallo di Fuoco
- ore 17:45 in teatro – Il Cavallo di Fuoco in Musica, a cura dell’ISC Scuola Secondaria di Primo Grado
Venerdì 22 aprile
- ore 19:30 – Teatro Lunatico, spettacolo di fachirismo e mangiafuoco
- ore 20:30 – Creme Brulè, spettacolo di danza, fuoco e romanticherie
Sabato 23 aprile
- ore 21:00 in teatro – Luigi Mercantini ieri, oggi e… domani?. Narrazione teatrale a cura del Liceo Mercantini



