Martedì, 19 ottobre 2021 - ore 07.12

Conferenza con i capi delle polizie dell'Europol all’Aja

Conferenza con i capi delle polizie dell'Europol all’Aja

| Scritto da Redazione
Conferenza con i capi delle polizie dell'Europol all’Aja

Si è conclusa oggi all’Aja nei Paesi Bassi, l’European police chiefs convention 2021, la Conferenza dei capi delle polizie europee organizzata da Europol.

Per l’Italia ha partecipato il vice direttore generale della pubblica sicurezza Vittorio Rizzi, a cui è stato affidato un workshop di importanza strategica sulle minacce emergenti per la sicurezza, quali l’infiltrazione della criminalità organizzata nei fondi del Next Generation EU e l’abuso sessuale sui minori, realizzato soprattutto online.

Sul primo tema, quello delle minacce ai fondi europei stanziati per il rilancio della nuova Europa post pandemia, sono state condivise le conclusioni del Law Enforcement Forum, organizzato dalla Direzione centrale della polizia criminale e da Europol, che si è svolto a Roma il 21 e 22 settembre scorso con la partecipazione dei vertici delle Forze di polizia di 24 Paesi europei, le Agenzie Cepol ed Olaf e la nuova Procura europea (Eppo).

Le parole chiave sono prevenzione ed anticipazione per arrivare prima che l’economia venga compromessa: ci deve essere un rapido scambio di informazioni sui crimini finanziari emergenti per l’individuazione immediata di indicatori d’infiltrazione, i cosiddetti early warnings, che segnalino un rischio, anche solo potenziale, cosi che le polizie europee modellino le proprie tecniche d’indagine alle nuove minacce.

Quanto ai crimini contro i minori, che si realizzano soprattutto in Rete e che hanno avuto una rapida accelerazione con lo scoppio della pandemia, l’imperativo condiviso è la più ampia cooperazione a livello internazionale perché si tratta di reati che, più di altri, hanno una dimensione che travalica i confini nazionali.

La sfida è quella di gestire velocemente una mole enorme di dati e sistemi complessi di criptazione delle informazioni usati dai criminali per conservare il materiale illecito.  È necessario intensificare la collaborazione con il mondo privato, con le ONG e i gestori di piattaforme e social network che hanno accesso ad informazioni chiave per indagare sugli abusi che colpiscono i minori.

Servono nuovi strumenti legali che facilitino il lavoro di magistrati e Forze di polizia in un terreno completamente nuovo, formazione continua e potenziamento della tecnologia disponibile nel quadro di una cornice di sostegno assicurata da Europol, grazie anche alla prossima revisione del suo regolamento che conterrà nuove possibilità in termini di innovazione tecnologica e di interazione con il settore privato.

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