Martedì, 26 marzo 2019 - ore 08.03

Congresso Cgil La mafia? Si combatte con il lavoro

Paolo Borrometi presenta il suo libro sul palco di Bari: “Il sindacato è un presidio di legalità. Oggi la criminalità schiavizza i migranti, non c’è tema più cruciale”

| Scritto da Redazione
Congresso Cgil La mafia? Si combatte con il lavoro

Congresso Cgil La mafia? Si combatte con il lavoro

Paolo Borrometi presenta il suo libro sul palco di Bari: “Il sindacato è un presidio di legalità. Oggi la criminalità schiavizza i migranti, non c’è tema più cruciale”

“Vorrei stringermi forte a voi. Perché per me la Cgil c’è stata sempre, anche quando intorno a me erano rimasti in pochi”. Paolo Borrometi è stato invitato dal sindacato a presentare il suo libro “Un morto ogni tanto” a Bari, sul palco del Congresso nazionale del sindacato di Corso d’Italia.

A Borrometti, giornalista siciliano da anni nel mirino della mafia per le sue inchieste contro la criminalità organizzata, proprio ieri è arrivata l’ultima minaccia di morte. Sul palco, insieme a lui, la segretaria generale uscente della Cgil Susanna Camusso e l’ex presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi. “Due donne – ha detto Borrometi - che per me hanno rappresentato molto. Hanno rappresentato la vicinanza dello Stato, in un momento in cui lo Stato era un po’ assente”.

E proprio le donne sono alcune delle protagoniste di questo suo ultimo libro: “Le donne straniere, invisibili, vittime della schiavitù della mafia. Le ho incontrate e ho parlato con loro. Perché non può passare l’idea che se non sei italiano, bianco e cattolico, sei diverso e ti si può fare qualsiasi cosa”. “E’ una vergogna – ha continuato – è inaccettabile. E voglio dirlo con forza da qui, da questo congresso, perché la Cgil è uno dei presidi democratici di questo Paese”. Mentre invece la politica “spesso si dimentica delle mafie e le tratta come una emergenza da affrontare ogni tanto”.

Borrometi ha poi concluso: “Per combattere la criminalità organizzata, invece, bisogna partire dal lavoro. Perché non c’è tema più cruciale del lavoro. Perché il lavoro delle mafie non è libero, è schiavitù. Con il lavoro libero e dignitoso, invece, la mafia si può sconfiggere”.

Fonte rassegna sindacale

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