Venerdì, 28 gennaio 2022 - ore 18.12

Coworking, protagonista della conferenza nazionale ed europea di Milano

Tajani: “Dal Comune 400 mila euro e un albo qualificato di 49 coworking certificati per incentivare il lavoro condiviso e oltre 100 mila euro di incentivi ai coworkers”

| Scritto da Redazione
Coworking, protagonista della conferenza nazionale ed europea di Milano

“Le evoluzioni del lavoro e le sue nuove espressioni siano al centro del dibattito politico per favorire lo sviluppo delle citta e del Paese”. Così l’assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, università e ricerca Cristina Tajani anticipa il contenuto del suo intervento all’incontro di questa sera con Maurizio Landini, Segretario Generale FIOM-CGIL, “La Citta del Futuro, quale lavoro ai tempi dell’economia condivisa”. L’incontro rientra nell’ambito della conferenza  ‘Coworking Europe’, uno degli appuntamenti proposti dalla Collaborative Week 2015 in svolgimento a Milano sino a venerdì 14 novembre a Base Milano, spazio Ex Ansaldo di via Bergognone 34.

“Necessario – prosegue l’assessore Tajani – che la politica e le istituzioni trovino gli strumenti e le modalità per rispondere alle mutate esigenze del mercato del lavoro che richiede sempre meno luoghi e orari fissi e sempre più condivisione di spazi ed esperienze. Pur in ambiti diversi, Comune di Milano e CGIL condividono la necessità di supportare esperienze e luoghi di lavoro condivisi, sia creando un proprio spazio di Coworking come nel caso della CGIL, sia mettendo a sistema tutte le realtà già esistenti per creare il primo albo qualificato degli operatori cittadini del coworking”.

Ad oggi, grazie all’Amministrazione sono stati messi a sistema 49 spazi privati, già esistenti in città, che il Comune ha giudicato idonei a comporre l’elenco qualificato delle aree a disposizione di questa nuova modalità lavorativa, il coworking. Previsti anche dal Comune incentivi sino ad un massimo di 1.500 euro a supporto delle spese sostenute da ogni singolo coworker e contributi fino a 20.000 euro per investimenti tecnologici o strutturali negli spazi esistenti.

L’albo del Comune raccoglie 49 modi di intendere e vivere il coworking: dallo spazio ipertecnologico di via Stefanardo da Vimercate, dedicato ai professionisti dell’informatica e dell’innovazione tecnologica, a quello di via Milazzo, dove si ritrova il mondo della comunicazione con giornalisti, grafici e webdesigner, passando per via Bramante dove è protagonista la musica con un nuovo studio di registrazione attrezzato a disposizione di artisti e compositori. Spazio anche alle donne che vogliono conciliare carriera e lavoro grazie a Piano C di via Simone d’Orsenigo, dove si può condividere il nido oltre a vari servizi salva tempo, come la lavanderia o le consegne a domicilio.

Infine il coworking degli architetti e designer del mondo della nautica che trova sede in via Ventura. Oltre al nuovo Worxs, il primo spazio collaborativo che mette a disposizione dei lavoratori anche servizi di consulenza fiscale, amministrativa e previdenziale realizzato all’interno del CAF CGIL di via Cesare Battisti.  Questi solo per citarne alcuni degli spazi disponibili.

Negli ultimi due anni l’Amministrazione ha supportato 253 coworkers, 137 uomini e 116 donne. I dati del bando 2015 indicano che il 63% ha un’età inferiore ai 35 anni, il restante 37% è over 35. Si tratta di liberi professionisti e titolari di imprese singole che operano per il 18% nei servizi, 12% nella progettazione, 46% nella comunicazione ed editoria, 16% nell’innovazione tecnologica, 8% in ambiti formativi e amministrativi. Una modalità di lavoro utilizzata da persone che hanno un livello d’istruzione medio-alto: il 70% è laureato, il restante 30% diplomato.

Fonte: Comune di Milano

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