#CREMA
GIALLO DEI #SABBIONI: LA CADUTA DEL PROFESSORE SIMULATA CON UN MANICHINO
Stamattina insieme agli inquirenti della Polizia Giudiziaria,
anche tecnici del Politecnico di Milano si sono recati al cantiere di
Via Mazzolari ai Sabbioni di Crema(CR)
dove venne rinvenuto il 29 giugno 2020
il cadavere di Mauro Pamiro, l' insegnante di musica 44enne.
Un manichino ha simulato la caduta dell'insegnate dalla villa in costruzione.
Tre dei quattro salti, tutti da altezza del tetto;
sono stati effettuati con rincorsa,
mentre solo il primo è stato fatto cadere (dall'impalcatura)
parallelamente.
In uno dei salti con rincorsa il manichino ha sbattuto contro la rete
anti-salto,
mentre negli altri due è finito in prossimità e/o contro il muretto.
La cosa strana è che il corpo di Mauro, il lunedì 29 mattina,
è stato trovato però lontano dal muretto e lontano anche dall'impalcatura:
quindi come è precipitato Mauro?
è stato poi trascinato?e da chi?,
dato che,; seguendo le teorie del manichino,
a seconda di come fosse caduto il 44enne,
sarebbe finito o dal lato dell'impalcatura o contro il muretto..?
Sul corpo di Mauro però non ci sono tracce di lesioni attribuibili a terze persone.
E' stato escluso quindi l’omicidio e rimangono aperte le piste della caduta accidentale o del gesto estremo; piste che però i genitori della vittima non credono per questo stanno ''insistendo'' per proseguire le indagini.
Un mistero che si infittisce sempre di più..
Rimane sempre indagata,- come atto dovuto e come unica persona che ha visto l'ultima volta Mauro prima della scomparsa,
-la moglie , Debora Stella.





