La Giunta comunale di Crema ha approvato lo schema di accordo di co-progettazione e il progetto definitivo che disciplinerà la realizzazione dei nuovi programmi sociali per il triennio 2026–2028. Si conclude così un articolato percorso avviato nel 2024 e progressivamente integrato con la redazione del Piano di Zona 2025–2027, sviluppato in stretta collaborazione tra l’Amministrazione comunale e il Terzo Settore.
L’approvazione segna il passaggio alla fase esecutiva di un impianto programmatorio che intende consolidare un sistema integrato di interventi sociali, capace di rispondere in modo efficace e strutturato ai bisogni emergenti della comunità locale. Il processo di co-progettazione, promosso dal Comune tra il 2024 e il 2026, si è sviluppato in più fasi e ha individuato ambiti di indirizzo strategici che delineano una visione complessiva di città: Crema città dei bambini e delle loro famiglie; politiche per e con i giovani; cultura ed educazione permanente per il benessere della comunità; prossimità e reti di protezione; inclusione socio-lavorativa e diritto alla casa.
Sono venti le realtà del Terzo Settore selezionate attraverso Avviso pubblico che, d’intesa tra loro, si sono costituite in un’Associazione Temporanea di Scopo denominata ATS Impronte Sociali 2.0. I partner hanno conferito mandato collettivo di rappresentanza al Consorzio Arcobaleno, individuato quale soggetto capofila per la gestione dei rapporti tecnici, amministrativi e finanziari con l’ente comunale.
Il percorso si è articolato in tappe progressive e strutturate:
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Marzo–dicembre 2024: fase di ascolto e co-programmazione, integrata con il Piano di Zona, per la definizione degli ambiti di intervento comunali e sovracomunali.
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Febbraio 2025: presa d’atto del Piano di Zona 2025–2027 da parte del Consiglio comunale.
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Luglio 2025: approvazione del Documento preliminare alla co-progettazione, con l’individuazione di sei Programmi di attività.
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Settembre–novembre 2025: pubblicazione dell’Avviso pubblico per la selezione degli enti del Terzo Settore disponibili alla co-progettazione.
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Novembre 2025: selezione dei partner tramite commissione tecnica; venti ETS ammessi e individuazione del capofila.
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Novembre 2025–febbraio 2026: elaborazione condivisa del progetto definitivo, comprensivo di piano economico, assetto organizzativo e sistema di monitoraggio.
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Febbraio 2026: negoziazione e stipula dell’Accordo di collaborazione tra Comune e ATS, formalizzato tramite convenzione ai sensi della normativa vigente.
Il risultato è un progetto triennale esecutivo, condiviso tra pubblico e privato sociale, frutto di una fase partecipativa ampia e strutturata, che pone le basi per una gestione integrata e innovativa dei programmi sociali cittadini.
Governance rafforzata e monitoraggio potenziato
Elemento centrale del nuovo impianto è il rafforzamento della governance, concepita per garantire un confronto costante tra istituzioni e Terzo Settore e per assicurare un’efficace integrazione tra i soggetti coinvolti.
La struttura si articola su due livelli:
1. Livello direttivo
Al vertice è istituita la Cabina di Regia, organo decisionale responsabile dell’attuazione e del buon andamento dell’intero processo di co-progettazione, composta da tre referenti comunali e tre rappresentanti del Terzo Settore. La Cabina svolge funzioni di indirizzo e coordinamento: supervisiona le progettualità dei sei programmi, definisce i piani annuali e le relative schede budget, cura il monitoraggio e la valutazione interna, mantenendo un costante raccordo con la parte politica al fine di garantire un presidio amministrativo e istituzionale. In base ai temi trattati o a particolari criticità, partecipano anche gli Assessori competenti. Accanto alla Cabina opera il Coordinamento comunale, quale spazio di confronto con la Giunta, gli assessori e i settori dell’ente coinvolti nel processo.
2. Livello gestionale e attuativo
Il secondo livello attiene alla dimensione operativa dei sei programmi ed è rappresentato dagli staff di programma, composti da quattro operatori per ciascun ambito (due comunali e due del Terzo Settore), individuati sulla base di competenze tecniche coerenti con le specifiche aree di intervento. Gli staff curano il coordinamento operativo, la gestione del budget assegnato e il raccordo costante con la Cabina di Regia, assicurando continuità e coerenza nell’attuazione delle azioni previste.
Valutazione e rendicontazione: trasparenza e impatto sociale
Particolare attenzione è stata riservata al sistema di monitoraggio e valutazione, sia interna sia esterna, con l’obiettivo di misurare l’avanzamento delle azioni intraprese, valutarne l’efficienza gestionale e analizzarne l’impatto sociale sul territorio.
Per rafforzare la dimensione della valutazione esterna sarà individuato un soggetto specializzato che accompagnerà il processo dal punto di vista metodologico, contribuendo alla definizione di indicatori e strumenti valutativi in itinere. Parallelamente è stata potenziata l’attività di rendicontazione, in linea con la volontà dell’Amministrazione di monitorare con rigore la spesa pubblica, garantire servizi efficaci e assicurare che ogni risorsa investita produca valore concreto per la comunità.
Il Sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi, ha dichiarato: «Con l’approvazione del progetto di co-progettazione 2026–2028 compiamo un passaggio di grande rilevanza istituzionale e politica. Non si tratta semplicemente dell’attivazione di nuovi servizi, ma della scelta consapevole di consolidare un metodo di lavoro che riconosce nel Terzo Settore un partner strategico nella costruzione delle politiche pubbliche. In questi anni abbiamo voluto superare una logica meramente erogativa per promuovere una corresponsabilità nella definizione degli obiettivi, nella programmazione delle risorse e nella valutazione degli esiti.
Il percorso avviato nel 2024 e intrecciato con il Piano di Zona 2025–2027 ha richiesto tempo, ascolto e capacità di sintesi. Oggi raccogliamo il risultato di un lavoro serio e approfondito, che mette al centro i bisogni concreti delle persone: bambini e famiglie, giovani, cittadini in condizioni di fragilità, chi cerca un’opportunità lavorativa o una risposta abitativa. La scelta di rafforzare la governance e di investire in un sistema di monitoraggio strutturato va nella direzione di garantire trasparenza, efficacia e misurabilità dell’impatto sociale».
L’Assessore Musumary ha aggiunto: «Questo passo segna la volontà e il desiderio di portare avanti un modello di welfare territoriale fondato sulla collaborazione tra istituzioni, realtà sociali e cittadini, sulla responsabilità condivisa e sulla capacità di misurare concretamente i risultati. Siamo orgogliosi del nostro territorio e dei risultati che sta raggiungendo».
Con l’approvazione del progetto definitivo prende dunque avvio una fase più operativa di gestione di alcune partite delle politiche sociali cittadine.



