Domenica, 25 agosto 2019 - ore 09.55

Cremona: al Museo del Violino esposto il violino Girolamo II Amati del 1683

Grazie alla partnership tra Museo Civico Castello Ursino di Catania e Museo del Violino si può ammirare un nuovo capolavoro.

| Scritto da Redazione
 Cremona: al Museo del Violino esposto il violino Girolamo II Amati del 1683

Un nuovo capolavoro, il violino Girolamo II Amati del 1683, del Museo Civico Castello Ursino di Catania, è da oggi temporaneamente affidato al Museo del Violino nell’ambito di un progetto di collaborazione tra le due Istituzioni. Sarà esposto, nella sala “friends of Stradivari”, fino al 31 dicembre ma il prestito potrebbe essere rinnovato.

Lo strumento è un tipico esempio delle produzioni che lasciò la bottega Amati negli anni appena precedenti la morte di Nicolò, avvenuta nel 1684. Benché esso rechi un’etichetta originale di Nicolò, è possibile riconoscere completamente la “mano” di suo figlio Girolamo II (n. 1649). Nicolò era ancora il maestro della bottega e, all’epoca, era consuetudine che la sua etichetta venisse applicata su ogni strumento di valore qui realizzato. Il violino è miracolosamente giunto a noi insieme a un’inusuale, generosa ed incontaminata quantità di vernice originale, non troppo levigata o lucidata. Esso, inoltre, rivela all’occhio critico una freschezza di realizzazione particolare, sintomo della giovanile, ma allo stesso tempo matura abilità di Girolamo all’età di 34 anni.

Il violino ha una breve storia. É parte di una donazione fatta al Museo Civico Castello Ursino per merito di un’influente famiglia Catanese, gli Zappalà. Tramite una sponsorizzazione catanese, nel 1993 sullo strumento fu eseguito un attento restauro a Cremona, a cura della bottega Carlson, Cacciatori e Neumann. Successivamente, esso poté essere ammirato in città durante le esposizioni …e furono liutai in Cremona dal Rinascimento al Romanticismo (2000) e DNA degli Amati (2006).

L’esposizione è parte di un progetto più ampio, frutto della partnership tra le due istituzioni museali. Lo strumento sarà, infatti, oggetto di un’accurata azione di indagine scientifica, coordinata dal conservatore delle collezioni MdV Fausto Cacciatori, e condotta in collaborazione con il Laboratorio Giovanni Arvedi di diagnostica non invasiva dell’Università di Pavia e il Laboratorio di Acustica Musicale del Politecnico di Milano, entrambi con sede presso il Museo del Violino. Saranno quindi redatti il report relativo alle condizioni attuali dello strumento e sarà stilato il protocollo di conservazione. Martedì 13 novembre, invece, sarà promossa una giornata di studi interamente dedicata a Girolamo II Amati: in mattinata si svolgerà una conferenza con interventi di carattere storico liutario e scientifico mentre alle 12 sarà possibile ascoltare il violino affidato per una speciale audizione ad Edoardo Zosi. Nel pomeriggio, invece, i maestri liutai, in piccoli gruppi, potranno esaminare direttamente lo strumento onde carpirne i segreti.

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