Il Circolo culturale "AmbienteScienze" e il Coordin "CreaFuturo", su mandato e sostegno di altre 11 associazioni cremonesi a seguito del voto del Consiglio comunale che prolunga la vita dell'inceneritore di Cremona fino al 2024, hanno continuato il loro lavoro di approfondimento sui vari aspetti che giustificano le preoccupazioni per gli effetti sulla salute dei cittadini dell'incenerimento dei rifiuti. Verranno illustrati i temi che costituiscono la "Memoria" che verrà presentata la prossima settimana alla Procura della Repubblica: dalle poco rassicuranti norme che regolano i controlli dei fumi al camino, all'inquietante logica a fondamento della definizione dei limiti di legge delle emissioni per le imprese che privilegiano chiaramente gli aspetti economico-finanziari, prescindendo dalla tutela della salute umana (come la conclusione delle vicenda Volkswagen dimostra). Verrà ragionevole posta l'ipotesi di una eventuale corresponsabilità nell'inquinamento atmosferico da parte dell'Ufficiale sanitario cittadino, il suo Sindaco.
Presentazione dei 10 Punti elaborati dalle Associazioni ambientaliste e di volontariato sociale cremonesi
Dopo l’accordo tra LGH e A2A il nostro impegno a sostegno dell’economia circolare e per la chiusura dell’inceneritore di san Rocco aumenta per motivi democratici, economici, ecologici, sociali e sanitari. In questo quadro presentiamo la nostra Memoria alla Magistratura di Cremona sui livelli di emissioni inquinanti dell’inceneritore e sull’esigenza di maggiori controlli veramente indipendenti. Interventi di Diego Antonioli, Federico Balestreri, Dario Faccini, Benito Fiori, Maurizio Mele, Giovanna Perrotta, Marco Pezzoni


