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Cremona Food-Lab, illustrati i risultati di questo progetto per il territorio

Uno stimolo per un nuovo punto di partenza che coinvolge università, enti pubblici e privati, giovani e imprese

| Scritto da Redazione
Cremona Food-Lab, illustrati i risultati di questo progetto per il territorio

Cremona Food-Lab, illustrati i risultati di questo progetto per il territorio

Uno stimolo per un nuovo punto di partenza che coinvolge università, enti pubblici e privati, giovani e imprese

Cremona, 6 novembre 2020 - Cremona Food-Lab ha raggiunto il traguardo, ma soprattutto ha centrato l’obiettivo. Quattro assi strategici, venti casi di studio aziendali dai risvolti molto concreti, otto iniziative di trasferimento tecnologico e un intenso impegno nella formazione, con seminari tradizionali, webinar e altre attività in aula e online. Un lavoro complesso che ha coinvolto sedici aziende del settore agroalimentare e ha impegnato complessivamente oltre sessanta persone, per la maggior parte docenti e ricercatori dell’Università Cattolica e del CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'Analisi dell'Econonmia Agraria), ma anche dirigenti e funzionari del Comune di Cremona e della Camera di Commercio.

Di notevole rilievo la dotazione tecnica, con l’acquisizione di numerose attrezzature e strumentazioni, tra cui spiccano una stampante 3D, un’insaccatrice manuale, un armadio stagionatore, un reometro e un microscopio alogeno. Un progetto durato tre anni, realizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona grazie al finanziamento di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, alla partnership del CREA e al contributo del Comune di Cremona, della Camera di Commercio di Cremona e della Provincia di Cremona.

I risultati di questo importante progetto per il territorio sono stati illustrati nel corso di una diretta streaming dalla Sala della Consulta di Palazzo Comunale con interventi in presenza e da remoto. I lavori si sono aperti con gli interventi dei rappresentanti delle varie istituzioni coinvolte.

È importante per un’amministrazione e una città vedere i frutti di un lungo lavoro. Rendicontare anche rispetto all’impiego di soldi privati e pubblici è questione di serietà e impegno profondo e premessa per continuare”, ha esordito il Sindaco Gianluca Galimberti che, come “padrone di casa”, è stato il primo ad intervenire.

Quando nel 2014, appena insediati, decidemmo su quale linea di sviluppo investire e non avemmo nessun dubbio: Università, Ricerca, Imprese, Giovani. Nacque da una sinergia tra enti pubblici. Università e Fondazione Cariplo, il progetto Cremona Food-Lab. Devo dire che forse all’inizio non ne venne subito percepita l’importanza. Ma il suo sviluppo fu tale da renderla evidente”, ha proseguito il Sindaco, che ha aggiunto: “E poi venne il progetto S. Monica con la lungimiranza e generosità della Fondazione Arvedi Buschini e ancora con la forza dell’Università Cattolica, straordinario progetto urbanistico e di contenuto. Ed ora presentiamo le azioni svolte in questi anni da Cremona Food-Lab e contemporaneamente fioriscono i progetti relativi al campus universitario, progetti che proseguono CremonaFood-Lab e apriranno nuovi filoni. Ma si incrementano anche le progettualità fortissime con le altre Università e anche con il Politecnico presente a questo evento. E stiamo lavorando insieme per migliorare l’offerta formativa anche in sinergia tra diverse Università”.

Nel frattempo – ha concluso il Sindaco - l’Amministrazione comunale ha realizzato due nuove convenzioni, a fine 2019 e nel 2020, investendo per il consolidamento delle Università nel nostro territorio. Parliamo insomma di presente e di futuro, di concretezza e di investimenti, di pubblico e privato insieme, di ricerca, innovazione e imprese, di giovani e conoscenza. Avanti così dunque. Oggi più che mai il nostro territorio merita questo impegno straordinario. Nel report preparato dal prof. Lorenzo Morelli, anima di questo progetto, si legge alla fine: ‘I risultati ottenuti ci spingono a proseguire’. Sì, oggi è uno stimolo per un nuovo punto di partenza”.

A seguire hanno portato il loro saluto Paolo Mirko Signoroni, Presidente della Provincia di Cremona, Maria Grazia Cappelli, Segretario Generale della Camera di Commercio di Cremona, e Franco Verdi in rappresentanza della Fondazione Cariplo.

Parola quindi al prof. Lorenzo Morelli, Direttore DISTAS (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari per una filiera agro-alimentare Sostenibile) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e coordinatore di Cremona Food-Lab. A lui il compito di illustrare i risultati del progetto. “Tra 2016 e 2017 – ha spiegato tra l’altro il professor Lorenzo Morelli – ragionando di questa iniziativa con i partner coinvolti ci eravamo prefissati di creare un hub di ricerca e servizi per le imprese del settore agro-alimentare cremonese. Gli obiettivi erano molteplici e ambiziosi: supportare le aziende nell’innovazione di prodotto e di processo con particolare attenzione alla sicurezza alimentare, al profilo nutrizionale e alla sostenibilità ambientale ed economica; creare case history che potessero avere valore generale; attivare percorsi di formazione dei quadri dirigenti e del personale aziendale. Un progetto complesso ma oggi, a distanza di poco più di tre anni, possiamo dire di aver completato gli impegni presi”.

Il docente ha poi passato brevemente in rassegna alcuni aspetti del percorso di Cremona Food-Lab: la struttura del progetto, la ricerca tecnologica per l’innovazione di processo e prodotto, il trasferimento tecnologico e servizi alle imprese, la formazione executive sul management d'impresa e sull'innovazione tecnologica, comunicazione e disseminazione, il futuro di un progetto per il territorio (per i dettagli si veda documento allegato).

La presentazione si è conclusa con una tavola rotonda, moderata dal giornalista Giovanni Palisto, che, partendo proprio da Cremona Fod-Lab, ha avuto come focus il significato della ricerca sul territorio, con interventi di Daniele Rama, direttore SMEA - Università Cattolica del Sacro Cuore, Fabio Abeni, per il CREA Lodi, Gianni FerrettiFilippo RengaElena Ficara, del Politecnico di Milano, Andrea Belloli, Direttore della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi, Paola Bono, Direttore Coldiretti Cremona, e Massimo Rivoltini, presidente Confartigianato Cremon

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