Lunedì, 19 febbraio 2018 - ore 09.06

Cremona Taglio dei tigli del quartiere Po , quanti errori di PASQUALE VERZELLESI (CREMONA)

Genile signor direttore, per una volta tanto sono costretto a rivolgermi al nostro quotidiano, per l’ennesima direi presa per i fondelli.

| Scritto da Redazione
Cremona Taglio dei tigli del quartiere Po , quanti  errori di PASQUALE VERZELLESI (CREMONA)

Cremona Taglio dei tigli del quartiere Po , quanti  errori di PASQUALE VERZELLESI (CREMONA)

Genile signor direttore, per una volta tanto sono costretto a rivolgermi al nostro quotidiano, per l’ennesima direi presa per i fondelli.

Come ben sa, da anni stiamo scrivendo, abbiamo avuto contatti coi responsabili, io stesso ho messo in rete un apposito video su youtube ‘Cremona ed i suoi tigli al quartiere Po, nessuno li cura più’, per denunciare la scarsa, per non dire assoluta mancanza di attenzione nei riguardi di noi residenti per quanto riguarda la spropositata crescita di ’ste benedetti tigli.

Ogni agronomo o persona di buon senso sa che sono piante da parco e, se piantumate in zone abitate, dovrebbero stare ad almeno 10 metri dalle abitazioni, sia per l’espandersi delle chiome che per le radicazioni sotterranee. Sono state piantumate decine di anni fa, a l l’epoca, venivano potate regolarmente e tenute ad una altezza ammissibile.

Diciamo che veniva rispettato l’articolo 896 del Codice civile dove si precisa che i rami e le radici non possono superare le proprietà private ed il buon senso ne dovrebbe limitare l’altezza per i danni che potrebbe procurare una pianta alta oltre 4 piani a ridosso di case di civile abitazione.

Da anni però questo articolo del Codice civile non viene in alcun modo rispettato. Forse il responsabile del verde pubblico o non ne è a conoscenza, oppure non si preoccupa minimamente dei danni che procurano piante così alte e le nostre rimostranze non vengono neppure recepite. Stamani hanno iniziato il taglio in via De Calboli e subito, dopo poco tempo, noi residenti ci siamo resi conto d e l l’ennesima presa per i fondelli.

Ci era stato assicurato che sarebbero state ridotte di alcuni metri, magari snellite come fatto con le robinie in via Serio. Nulla di tutto questo, gli addetti si sono limitati a tagliare leggermente i rami cresciuti in questi anni di assoluta incuria, tra l’altro, neppure tagliati alla base di crescita, con la conseguenza che, tra qualche anno, la loro altezza sarà superiore di almeno due metri all’attuale.

 Alle nostre rimostranze, solita frase: noi abbiamo un capo che ha deciso così. Ma allora ’sta benedetta persona, come mai ha fatto tagliare i tigli che costeggiano il viale pubblico all’ingresso del cimitero quasi fossero cipressi?

Perché i platani stessi del viale Po sono stati così snelliti? Perché in altre zone della città, vedi via platani, gli alberi sono stati ridotti al buon senso? E’ vero che questi lavori erano stati commissionati a ditte specializzate del settore, ma non penso che i dipendenti delle nostre serre non siano all’altezza di potare ’ste benedetti tigli come dovrebbe essere fatto, anche a norma di legge. Mi chiedo pure se è mai possibile che una persona sola, anche in presenza di un consiglio comunale, possa decidere sia contro un articolo del Codice civile che anche contro le insistenze di tutto un quartiere.

Dobbiamo proprio considerarci solo mucche da mungere con tasse varie e non veder mai rispettati i nostri diritti anche se legittimi? Ma in che paese stiamo vivendo, e ci chiedono pure di andarli a votare?

PASQUALE VERZELLESI (CREMONA)

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