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Cremona, ‘Una piazza ai quattro formaggi’: Campagna Amica in Piazza Stradivari

In vendita tutte le eccellenze lombarde. Omaggio al latte italiano, con l’agrigelato, i formaggi (vaccino, capra, bufala, pecora) e il laboratorio del casaro

| Scritto da Redazione
Cremona, ‘Una piazza ai quattro formaggi’: Campagna Amica in Piazza Stradivari

Domenica 10 aprile (dalle ore 08:00 alle 19:00), il Mercato di Campagna Amica torna in Piazza Stradivari a Cremona, con tutte le eccellenze dell’agricoltura made in Lombardia e con un tributo speciale al latte italiano. Tema della giornata sarà infatti Una piazza ai quattro formaggi, con un omaggio ai prodotti che nascono dal latte delle stalle italiane. L’attenzione sarà puntata in primis sui formaggi vaccini, in una provincia che munge il 10% del latte prodotto in Italia, ma ci saranno anche i formaggi che nascono dal latte di bufala, capra, pecora. Ci sarà spazio per i formaggi biologici. E debutterà l’agrigelato, prodotto con il latte delle stalle cremonesi e arricchito dalla frutta delle aziende agricole presenti in piazza.

I laboratori a cura degli agricoltori (dal titolo Come nascono i nostri prodotti) seguiranno il tema della giornata: di scena, domenica, ci sarà infatti il casaro, che mostrerà come nasce il formaggio garantito dagli allevatori italiani. E, nello spazio bimbi, accanto alla consueta fattoria dei baby agricoltori, saranno proposte attività tutte alla scoperta dei prodotti lattiero-caseari.

«L’iniziativa vuole porre l’accento sulle grandi difficoltà che gli allevamenti italiani stanno attraversando e sulla necessità di una netta azione a difesa del vero made in Italy, a partire dall’introduzione dell’obbligo di indicazione dell’origine in etichetta, unica strada per difendere la libertà dei cittadini di portare in tavola il vero prodotto italiano», spiega Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Cremona. «Non ci stanchiamo di evidenziare che oggi sono stranieri tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia, così come la metà delle mozzarelle, fatte con latte o cagliate provenienti dall’estero, ma nessuno lo sa, perché non è obbligatorio riportarlo in etichetta».

A difesa degli allevamenti lombardi un importante risultato è stato raggiunto grazie all’intesa tra la Regione, la Coldiretti e la cooperativa Virgilio di Mantova. Quest’ultima si è impegnata nei prossimi tre mesi ad assorbire circa 90 mila quintali di latte in esubero rispetto al collocato (latte che le industrie rifiutano di ritirare dalle stalle), per trasformarli in uht da destinare al mercato e alla reti di intervento sociale della Regione Lombardia. «Si tratta di un’esperienza pilota che può essere un buon punto di partenza per un ragionamento più ampio», rimarca Tino Arosio, direttore di Coldiretti Cremona. «Quello che Coldiretti ha ottenuto è un risultato fondamentale: con questo accordo si evita la chiusura di centinaia di stalle e si offre uno spiraglio per il futuro alle aziende e a tutte le famiglie coinvolte».

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