Domenica, 18 aprile 2021 - ore 20.21

Da Anffas Cremona Nuovo Piano Educativo Individualizzato

«Gli strumenti del nuovo PEI permetteranno di avere un linguaggio comune e univoco su tutto il territorio nazionale

| Scritto da Redazione
Da Anffas Cremona Nuovo Piano Educativo Individualizzato

Da Anffas Cremona Nuovo Piano Educativo Individualizzato: aspetti positivi e problemi da risolvere

«Gli strumenti del nuovo PEI permetteranno di avere un linguaggio comune e univoco su tutto il territorio nazionale, e in essi ritroviamo alcune conferme rispetto alle istanze presentate dalle Associazioni dopo intensi confronti.

Sono sostanzialmente quattro gli assi attorno ai quali intende ruotare il nuovo PEI:

- Socializzazione e interazione

- Comunicazione e linguaggio

- Autonomia e Orientamento

- Dimensione cognitiva, neuropsicologica e dell’apprendimento

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E tuttavia manca ancora una serie di cose, sulle quali continueremo a confrontarci con il Ministero, per trovare le soluzioni più efficaci»: è questo il commento della Federazione FISH, dopo la diffusione, da parte del Ministero dell’Istruzione, del nuovo modello di Piano Educativo Individualizzato (PEI), che dovrà essere adottato per il prossimo anno scolastico.

«Abbiamo lavorato a stretto contatto con le Associazioni che rappresentano alunne e alunni con disabilità, con le scuole, con gli insegnanti. Da oggi si apre un nuovo capitolo per l’inclusione, che resta per noi centrale. Non a caso, abbiamo previsto nella Legge di Bilancio appena approvata un piano per l’assunzione di 25.000 docenti di sostegno»: è quanto si legge in una nota diffusa dal Ministero dell’Istruzione, dopo che quest’ultimo ha trasmesso proprio ieri, 13 gennaio, alle scuole di ogni ordine e grado, il nuovo modello di PEI (Piano Educativo Individualizzato), che dovrà essere adottato per il prossimo anno scolastico (tutte le informazioni e gli approfondimenti si trovano in una specifica pagina web, a questo link, nel sito del Ministero).

«Il nuovo PEI – ha commentato dal canto suo Lucia Azzolina, ministra dell’Istruzione – ruota attorno al rafforzamento del principio della presa in carico dell’alunno da parte di tutta la comunità scolastica. Anche per questo la Legge di Bilancio, oltre al Piano di assunzioni sul sostegno, prevede fondi per un’adeguata formazione sui temi dell’inclusione per tutto il personale».

Sono sostanzialmente quattro gli assi attorno ai quali intende ruotare il nuovo PEI, coinvolgendo i docenti, le famiglie e il personale sanitario, oltreché volendo introdurre all’interno del mondo scolastico la nuova prospettiva bio-psico-sociale: la socializzazione e l’interazione; la comunicazione e il linguaggio; l’autonomia e l’orientamento; la dimensione cognitiva, neuropsicologica e dell’apprendimento.

«In questo provvedimento – è il primo commento del Presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), Vincenzo Falabella – ritroviamo alcune conferme rispetto alle istanze presentate dalle Associazioni in questi ultimi intensi mesi di confronto; alcune, però, sono mancanti, come ad esempio la somministrazione non specialistica dei farmaci estremamente connessa con una condizione di disabilità».

Ma non solo: «Risultano mancare infatti – aggiunge Falabella – anche le Linee Guida sul Profilo di Funzionamento che tengano conto della condizione di disabilità dei singoli alunni, nonché delle situazioni di contesto ambientale previste in modo innovativo dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità».

«Quanto poi alla previsione positiva del finanziamento per l’aggiornamento del personale scolastico – prosegue il Presidente della FISH -, essa dovrà essere completata con un’apposita normativa, attualmente inesistente, sulla formazione iniziale di tutto il personale scolastico sulle didattiche inclusive e a ciò si dovrà aggiungere l’istituzione di un’apposita classe di concorso per i docenti per il sostegno didattico, come previsto dal Piano Nazionale, sottoscritto solo qualche giorno fa dalla Ministra Azzolina».

«Bisogna riconoscere in ogni caso – conclude Falabella -, che i nuovi strumenti adottati dal PEI permetteranno, su tutto il territorio nazionale, di avere un linguaggio comune e univoco, con l’obiettivo di superare discrezionalità, approssimazione e disomogeneità, nell’ottica di poter rendere sempre più esigibili i diritti dei nostri ragazzi e ragazze con disabilità. Per questo intendiamo continuare a confrontarci con la Ministra e con il Ministero, con il consueto atteggiamento collaborativo, per trovare le soluzioni più efficaci».

Testo pubblicato da Superando e qui ripreso per gentile concessione

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