Caro direttore, con l’approssimarsi della scadenza delle elezioni comunale del 2014 si rincorrono sempre più (e da tempo) le voci circa ipotesi di candidature, all’insegna della più accentuata personalizzazione della battaglia politica. Non compare finora, però, un tema—amio parere—di importanza decisiva: con chi amministrare il Comune, per fare che cosa. Il tema, in sostanza, delle coalizioni che dovrebbero misurarsi nella competizione elettorale (mi pare del tutto improbabile che un partito da solo possa risultare vincitore). Per la mia collocazione e sensibilità politica, sono ovviamente interessato a che prenda corpo una coalizione di centrosinistra quale condizione essenziale per sconfiggere la destra che ha amministrato in questo quinquennio.
Mi auguro, perciò, che il tema della coalizione da costruire decolli al più presto nel confronto politico fra le forze di centrosinistra (per inciso, dico che sono sostanzialmente d’accordo con le considerazioni svolte in un tuo recente editoriale relativamente a partiti e liste civiche). C’è molta aspettativa riguardo alla prossima assemblea del Pd: è sperabile che tale tema abbia uno spazio adeguato senza essere sovrastato dalle dispute sulle candidature, utilizzate magari in modo strumentale nel confronto interno fra le varie aree di quel partito.
Nel 2008, il Pd scelse di dar vita ad una coalizione di centrosinistra a sostegno della candidatura di Giancarlo Corada, nella quale Sinistra e Libertà e il Partito Socialista occupano uno spazio importante. Io credo che da quella ipotesi di coalizione si debba ripartire—allargando lo spazio per la possibile partecipazione di altre componenti democratiche e di sinistra—al fine dimettere in campo una proposta politica che possa risultare vincente (non mi convincono posizione che sostengano «decoubertianamente» l’importanza di partecipare, testimoniando semplicemente la propria esistenza).
Ovviamente non può esservi un automatismo fra aspirazione e fattibilità della proposta la sua concretizzazione deve dipendere dal raggiungimento di un accordo sulle cose da fare, cioè su un’intesa programmatica, che deve essere frutto di un confronto serio e approfondito.
In rapporto stretto con tale intesa, va affrontata la questione della candidatura a sindaco di Cremona. Ha finora tenuto banco l’ipotesi di una candidatura di Gianluca Galimberti.
Personalmente la reputo molto interessante, per le sue potenzialità di influire su ampie aree di elettorato, anche tradizionalmente non inglobate nel perimetro della sinistra. Ma se si va —come auspicio—verso la costruzione di una coalizione di centrosinistra (e con l’ipotesi dello svolgimento di elezioni primarie per la scelta del candidato) l’area della sinistra deve essere presente nella competizione con una sua significativa candidatura, mettendo in campo una cultura politica e sociale che a Cremona ha tradizioni importanti. (...)
Evelino Abeni (Cremona)
26/08/2013



