Mercoledì, 03 marzo 2021 - ore 08.53

Elezioni, l'agenda lavoro prima di tutto !!!!

| Scritto da Redazione
Elezioni, l'agenda lavoro prima di tutto !!!!

Disoccupazione record, eppure il tema non è centrale né nell'agenda Monti né in quella del Cavaliere. Camusso: "È ricominciata la gara a chi promette di più, come nel '96 e nel 2006 sulla casa". Bersani sulla flexsecurity: "Non siamo la Danimarca"
Dovrebbe essere il tema principe della campagna elettorale. Se non altro dopo un 2012 drammatico testimoniato dagli ultimi dati dell'Istat. Eppure il lavoro non sempre è al centro delle agende del centrodestra, dove la contesa si sposta su altri terreni fino a diventare la solita gara a chi promette di più. È l'osservazione del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ai microfoni di SktTg24. "Sia la destra sia il presidente del Consiglio ricominciano una campagna elettorale che sembra quella del '96 e del 2006 e penso all'imposta sulla casa. Invece di lavorare a delle proposte per il paese si sta ricostruendo una gara a chi promette di più", afferma la sindacalista.
"Definire la grande parte del mondo del lavoro come un'ala estremista - osserva - è esattamente la conferma di non avere l'idea che è il lavoro il motore del paese, delle sue politiche, della questione sociale". Il suo auspicio, "mettere il lavoro al centro come priorità". Del medesimo avviso il segretario dei pensionati Cgil, Carla Cantone: "Basta parlare di liste, di nomi e di alleanze post voto. La politica prenda degli impegni precisi con chi sta vivendo da anni una situazione di straordinaria difficoltà, Non vorremmo ritrovarci di fronte all’ennesima campagna elettorale estenuante fatta solo di promesse e di annunci". In effetti le basi per intavolare una discussione seria su questo tema ci sono. Basti guardare alle molte candidature che attingono dal mondo del lavoro e delle imprese. Sindacalisti come Giorgio Santini (Cisl) o Guglielmo Epifani e Valeria Fedeli (Cgil), dirigenti di Confindustria (Giampaolo Galli), di Confcooperative (Luigi Marino), di Confcommercio (Luigi Taranto).
Uno degli argomenti è la flessibilità. Dicono che Piero Ichino ha lasciato il Pd "perché non accettiamo la flexsecurity alla danese? Io rispondo: trovatemi i soldi e io domattina faccio la Danimarca". Così spiega il segretario del Pd Pier Luigi Bersani a SkyTg24. "Si può fare - osserva - quando hai un sistema che garantisce i necessari ammortizzatori sociali, non raccontiamoci che gli asini volano". Di certo, aggiunge, "il 2013 sarà un anno difficile, sia perché l'instabilità finanziaria non è definitivamente alle spalle, sia per le ricadute sociali della crisi". Confermata l'idea di un alleggerimento dell'Imu per larga parte dei ceti popolari ("pensiamo di alleggerirla dal lato della prima casa ai redditi più bassi"), ribadita l'apertura nei confronti di Mario Monti dopo il voto, così come spiegato in mattinata dal vicesegretario Enrico Letta.
Dal segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni l'invito ad abbassare le tasse. "Sono troppo alte, l'economia italiana sta morendo, la politica deve rispondere in primo luogo su questo". La richiesta è di fare "una riforma fiscale organica e strutturale, da finanziare anche attraverso una più efficace azione di contrasto all'evasione e all'elusione fiscale". Per il numero uno di Via Po, "un fisco più leggero sul lavoro e sugli investimenti è lo strumento per rilanciare lo sviluppo e redistribuire equamente la ricchezza". (mm)

fonte: http://www.rassegna.it/articoli/2013/01/9/95796/elezioni-lagenda-lavoro-prima-di-tutto

 
 

 

 

 

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