Nella risposta al question time alla Camera, il Ministro Giarda ha confermato in pieno gli impegni del governo per la tempestiva realizzazione dei programmi di Expo 2015, fugando ogni voce di un’eventuale richiesta di proroga.
L’Unione di Centro ha assicurato la piena collaborazione a tutti i livelli per il raggiungimento di questo obiettivo.
Nonostante il confermato impegno del governo sulle risorse statali e il completamento della disciplina della governance del Padiglione Italia, restano notevoli le preoccupazioni a causa del confusa gestione degli anni recenti, nonostante i poteri speciali conferiti dalla legge.
Le stime e i programmi sono stati fortemente ridimensionati ma pur tuttavia attualmente vi è un serio rischio di non poter concludere nei tempi previsti l'esecuzione del progetto, pur ridimensionato. Infatti l'appalto per la rimozione delle «interferenze» va avanti molto lentamente rispetto al necessario e, conseguentemente, i lavori per l'esecuzione della cosiddetta «piastra», di recente aggiudicati, non possono neppure iniziare.
Il ministro Giarda ha in proposito affermato che «la realizzazione dell'evento, nonostante le difficoltà iniziali, non è in ritardo. Ciò è stato certificato in occasione delle visite del segretario generale del BIE e del commissario generale tedesco, che ha poi firmato il contratto di partecipazione della Germania e ha indicato un budget consistente per la partecipazione. A tal proposito, è significativo che un numero sempre maggiore di Paesi aderiscono (siamo oggi a cento) nella piena consapevolezza del progetto, della società e dei tempi di realizzazione.
In data 2 agosto di quest'anno la Expo S.p.A. ha sottoscritto l'accordo quadro che regola i rapporti con la società Arexpo p.A. ed ha stipulato il primo degli atti definitivi riguardanti la costituzione del diritto su superficie per la quasi totalità dell'intero sito espositivo dedicato al grande evento.
Proprio in questi giorni si sta affiancando alla società che gestisce i lavori relativi alle interferenze (CMC) la RTI, il raggruppamento temporaneo di imprese che gestirà i lavori della Piastra (capogruppo Mantovani), una società in grado di affrontare eventuali imprevisti, che sono sempre possibili, o approntare le necessarie migliorie in corso d'opera. Non sussiste alcuna incertezza sulla governance e sulla realizzazione del padiglione Italia, in quanto i ruoli sono già stati individuati con DPCM del 22 ottobre 2008 e successive modificazioni, non da ultimo il DPCM del 3 agosto di quest'anno, nel quale la Dott.ssa Diana Bracco è stata nominata commissario di sezione del padiglione Italia.
Si sta inoltre procedendo alla predisposizione dell'ultimo atto, il DPCM che disciplina in dettaglio la sua attività, fermo che lo stesso commissario è già impegnato sui contenuti della sua mission per gestire con attenzione tempi, costi e modalità di lavoro. Gli impegni finanziari assunti degli enti locali sono oggetto di monitoraggio da parte del governo che valuterà soluzioni alternative all’eventuale riduzione dell’impegno da parte degli stessi.
Il Governo, nonostante l'aggravato contesto economico e finanziario, conferma le spese previste dal bilancio dello Stato e dunque gli impegni assunti con il BIE, adoperandosi a tenere informato il Parlamento in merito ad ulteriori sviluppi inerenti il grande Evento Expo Milano 2015. Il governo Monti sta dunque facendo puntualmente la sua parte».
Abbiamo inoltre evidenziato che continueremo a vigilare affinché i lavori siano realizzati nel pieno rispetto del principio della concorrenza negli appalti di progetti, opere e servizi.
On. Pierluigi Mantini
Esecutivo Nazionale Udc



