Giovedì, 22 gennaio 2026 - ore 15.08

PD Lombardia Newsletter # 101 - Il dovere di essere pronti

Se al disprezzo per il Diritto internazionale va a sommarsi il delirio di onnipotenza di chi crede che col denaro si possa comprare tutto

| Scritto da Redazione
PD Lombardia Newsletter # 101 - Il dovere di essere pronti

Sarebbe stato bello incontrarci da subito, nella prima newsletter del nuovo anno, sotto una luce di speranza, anche per i tanti appuntamenti che ci attendono e che avrebbero di per sé il potere di farci sentire entusiasmo e voglia di fare, dalle Olimpiadi - che si apriranno tra meno di un mese a Milano ma che coinvolgeranno anche la Valtellina e allargheranno il loro spirito all’intera Regione e al Paese - al grande lavoro che dobbiamo impostare per il Referendum costituzionale, sino alla conferenza programmatica del PD regionale, dalla quale lanciare il programma per la Lombardia di domani. 

Sarebbe stato bello ma non è purtroppo possibile: è troppo grande il dolore che abbiamo ancora tutti nel cuore per le ragazze e i ragazzi - i milanesi ma non solo loro, tutte e tutti, di ogni luogo e nazionalità - vittime della tragedia di Crans Montana e di una logica che accetta di abbattere ogni criterio di sicurezza pur di aumentare il profitto.

E come non pensare con gratitudine anche all’ospedale di Niguarda e ai professionisti che si stanno adoperando per la cura di chi ha davanti il duro e lungo percorso verso la guarigione? 
Siamo idealmente al fianco di ciascuno di loro: dei medici, degli infermieri, di ogni paziente e di ogni famiglia.



Eppure, se appena voltiamo lo sguardo altrove ci troviamo, ugualmente attoniti, a domandarci quali saranno i confini che l’Amministrazione Trump abbatterà ancora se al disprezzo per il Diritto internazionale va a sommarsi il delirio di onnipotenza di chi crede che col denaro si possa comprare tutto, e peggio ancora che tutto sia in vendita. 

Sì, sarebbe stato bello iniziare con parole più liete di queste ma è comunque piena di speranza che voglio iniziare il nostro dialogo per il 2026. È una speranza motivata, che si fonda proprio sul fatto che noi ci siamo, che non smettiamo di lavorare per il meglio anche quando pare che il peggio cerchi di assaltarci da ogni lato pur di abbatterci: ci provi pure, non ci riuscirà, siamo più forti noi.

Del resto lo sapevamo perfettamente che alla ripresa, dopo i giorni di Festa, avremmo trovato i problemi di sempre, in Italia come in Lombardia. Che avremmo avuto a che fare con una destra che per ogni fatto di cronaca che accada in una città ne attacca il Sindaco ma solo se è di centrosinistra, così come in passato attaccava il Governo ma solo quando loro stavano all’opposizione. 

Lo sapevamo che avremmo ritrovato liste d’attesa lunghe come le avevamo lasciate, che chi non aveva un medico di base avrebbe sudato ancora le proverbiali sette camicie per trovarne uno, che i pendolari avrebbero continuato a viaggiare in ritardo, che gli sprechi e le inefficienze di destra e Lega sarebbero stati uguali a prima e peggio di prima. Non è che siamo sorpresi. Il che non ci impedisce di essere allo stesso tempo esterrefatti davanti a una destra che si racconta “coerente” mentre fa e dice tutto e il contrario di tutto, senza nessuna vergogna.

C’è davvero bisogno di lavorare, e molto, e da subito.

Cominciamo firmando online per l’indizione del Referendum costituzionale! Una volta aperto il link in pochi passaggi si accede alla propria pagina personale (tramite SPID e CIE) e cliccando sul riquadro “Raccolta di almeno 500.000 firme per il Referendum confermativo del testo della legge costituzionale concernente Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” è sufficiente proseguire cliccando sul bottone “Sostieni l’iniziativa” per firmare in piena validità, come testimonia l’attestato di sottoscrizione che viene rilasciato in pdf. Ovviamente sarà poi altrettanto importante far circolare il link per la firma anche attraverso tutti i canali: Facebook, Instagram, WhatsApp e via dicendo.



Come PD regionale, ovviamente, stiamo lavorando anche per organizzare una campagna capillare di informazione, che vedrà l’attiva partecipazione dei nostri Parlamentari ed esperti in Diritto: siamo stati del resto i primi a organizzare, a inizio dicembre un incontro di approfondimento che potete ancora vedere e far circolare presso i vostri contatti, in cui le ragioni del NO deciso dall’Assemblea nazionale dem sono state espresse con chiarezza. 

E ci sarà poi, come accennavo iniziando, la Conferenza programmatica del PD regionale sulla Lombardia di domani. Ci assumiamo un compito grande e gravoso, lo sappiamo, ma abbiamo il dovere di costruire un luogo che mantenendo saldi i principi e i valori che ci guidano, senza rinunciare ai nostri simboli, sia già anche piattaforma di lancio: coniugare tempi e modi dell’indispensabile approfondimento con le esigenze della concretezza è proprio la sfida che ci attende, quella cioè di mettere ascolto e azione sullo stesso binario, che riesca contemporaneamente a stringere l’esigenza di essere da subito ficcanti e incisivi con l’indispensabile dilatarsi dei temi trattati e delle persone che sapremo coinvolgere.



La complessità che ci troviamo davanti pensando alla Lombardia non è necessariamente “difficile” e anzi ci prefiggiamo proprio il compito di renderla accessibile a tutti, facile da capire senza che perda un grammo del proprio peso. Sulla Conferenza siamo ancora in una fase organizzativa ma presto inizieremo a far circolare materiali e programmi, teniamoci in contatto!

Chiudo qui ribadendo però da una parte l’importanza di firmare per il Referendum e di diffondere ovunque questo link, che consente di farlo online, e dall’altra l’invito a partecipare al già segnalato incontro sulla sicurezza urbana che si terrà a Gallarate giovedì 22 gennaio (ore 18, Sala Impero di Via Foscolo angolo Piazza Risorgimento); saranno con noi il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e Franco Gabrielli, già Capo della Polizia. 

Ci attende insomma un inizio d’anno pieno di cosa da fare e di luoghi in cui essere attivi. Ci faremo trovare pronti.



Un caro saluto, ancora buon 2026,



Silvia Roggiani 

Segretaria regionale PD lombardo

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