Lunedì, 13 luglio 2020 - ore 10.45

FAKE NEWS © Miriam Ballerini

Ormai, questa frase che significa letteralmente “notizie false”, dovrebbe essere entrata nel quotidiano di ognuno di noi.

| Scritto da Redazione
FAKE NEWS © Miriam Ballerini

FAKE NEWS © Miriam Ballerini

Ormai, questa frase che significa letteralmente “notizie false”, dovrebbe essere entrata nel quotidiano di ognuno di noi.

Se ne parla sempre, se ne tratta dei tg, nelle trasmissioni, leggi sono state create per contrastare questo fenomeno sempre più diffuso.

Eppure, ancora oggi, nonostante le informazioni sempre più accessibili a ognuno di noi, ancora moltissime persone credono a ogni panzana che esce sul web.

Basta un tizio qualsiasi che nemmeno si presenti, ma semplicemente che asserisca di essere il signor Pinco Pallo, che tutti condividono il suo pensiero.

Oppure troviamo vignette, nemmeno articoli di giornali, ma semplici vignette con scritta una frase, che viene  fatta girare dalle persone in rete dandole credito.

E quali sono gli argomenti che attecchiscono di più? La politica, soprattutto nel momento in cui questa venga denigrata. Oppure, quale scoperta miracolosa dell'acqua calda, ci sveli che questo o quel politico si siano intascati i nostri soldi.

Vanno molto di moda anche le vignette che denigrano l'altro, sia di una razza diversa, di uno stato diverso. Ecco, basta che ci sia la parola diverso, in un qualsiasi modo, che subito viene sponsorizzata a piene mani sui social.

Fosse solo un'usanza di gente comune che aspira al suo quarto d'ora di notorietà, oppure quei casi di persone che, pur di avere ragione, s'inventano le notizie per dare credito alle loro idee astruse; o s'inventino, senza mancare di una qualche ammirevole fantasia, intere pagine dei libri di storia.

Già, fosse … invece, il fenomeno viene maggiormente diffuso quale arma per irretire persone che non vogliono sprecare il loro prezioso tempo a informarsi, dai politici stessi. In questi giorni ne abbiamo visto un largo uso, forse anche troppo generoso.

E dai giornalisti, purtroppo assoldati chi di qua e chi di là, dimenticando in toto il loro mestiere cosa preveda.

Ma come possiamo difenderci da tutto ciò? Innanzitutto, leggendo, informandoci. Non certo attingendo alle notizie sparse sui social, ma intendo libri e giornali veri.

Oppure, vedendo se la notizia in essere sia presente su questi siti, aperti apposta per contrastare il fenomeno: butac.it. Bufale un tanto al chilo.

bufale.net. Classifica le notizie tra vere, false in corso di approfondimento. Perché ci sono anche fatti veri che sembrano falsi, ma non lo sono.

giornalettismo.com.

Spero di esservi stata d'aiuto in questo mondo dove tutti hanno da ricavarci a mentire, come sempre, la verità fa male!

 

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