Mercoledì, 08 luglio 2020 - ore 00.54

Fotovoltaico Cremona NO all’impianto a terra SI sui tetti. La petizione superate le 400 firme. Il prossimo traguardo sono le 500

L’invito che rivolgiamo al Consiglio comunale di Cremona è quello di cogliere l’occasione del confronto sul mega impianto di fotovoltaico a terra per deliberare una novità di rilievo almeno cittadino: gli impianti di fotovoltaico non si fanno a terra su terreno agricolo, ma sui tetti degli edifici pubblici e privati, sui capannoni industriali e artigianali, sostituendo le pericolose coperture di amianto, in collaborazione con le rappresentanze delle forze economiche e sociali locali.

| Scritto da Redazione
Fotovoltaico Cremona NO all’impianto a terra SI sui tetti. La petizione superate  le 400 firme. Il prossimo traguardo sono le 500

Fotovoltaico Cremona NO all’impianto a terra SI sui tetti. La petizione superate  le 400 firme. Il prossimo traguardo sono le 500

L’invito che rivolgiamo al Consiglio comunale di Cremona  è quello di cogliere l’occasione del confronto sul mega impianto di fotovoltaico a terra per deliberare una novità di rilievo almeno cittadino: gli impianti di fotovoltaico non si fanno a terra su terreno agricolo, ma sui tetti degli edifici pubblici e privati, sui capannoni industriali e artigianali, sostituendo le pericolose coperture di amianto,  in collaborazione con le rappresentanze delle forze economiche e sociali locali.

Come Stati generali dell’Ambiente e della Salute abbiamo promosso una Petizione online che ha già superato le 400 sottoscrizioni. E adesso non solo vigileremo sugli sviluppi di questa vicenda, ma ci stiamo preparando a sostenere la Campagna nazionale “ Almeno il 55% di riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2030” . Si tratta di raccogliere migliaia di firme per una Legge di iniziativa popolare che promuove un più forte sostegno alle energie rinnovabili e un taglio progressivo ai sussidi pubblici delle fonti fossili. Contemporaneamente organizzeremo sul territorio Osservatori indipendenti per evitare il via libera ad ogni tipo di speculazione che sporchi il buon nome e la credibilità delle fonti energetiche pulite.

Ribadiamo che Il fotovoltaico a terra va bene nel Sahara, per fornire energia pulita allo sviluppo delle comunità locali nel Nord Africa; in Italia molto meglio sui tetti pubblici e privati delle nostre città, sulle scuole e sugli ospedali, sui capannoni industriali e artigianali, non sui terreni agricoli della pianura padana dove nostro dovere sarebbe preservarne la fertilità, la biodiversità, la destinazione a colture sempre più sostenibili e favorire  l’incremento della fotosintesi attraverso adeguato rimboschimento. 

Associazioni Ambientaliste Cremona

E' possibile sottoscrivere l’ Appello online su change.org cliccando   http://chng.it/zbtXwtjvtJ 

Obiettivo essere in tanti a dire no a questo mega impianto, sbagliato nel merito e nel metodo di valutazione.

Tra i promotori della petizione: Legambiente circolo Vedoverde; WWF; Passione per Cremona; CreaFuturo per le energie rinnovabili; sez. cremonese ISDE-medici per l’ambiente; Salviamo il paesaggio cremonese, cremasco, casalasco; Donne Ambiente Salute; BiancoSpino; El Muroon; Forum delle idee; No Triv Lombardia; Coordinamento No autostrade Cr-Mn e TiBre; Movimento Federalista Europeo di Cremona; coordinamento cremonese Campagna nazionale “Almeno il 55%”.

Cr 17 febbraio 2020

 

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