Mercoledì, 24 aprile 2024 - ore 11.56

Gaming in Italia, un settore giovane e in continua espansione

L’Italia del gaming è uno dei principali mercati a livello globale, con un giro d’affari di oltre 2 miliardi e 200 milioni di euro e soprattutto nuove opportunità per i giovani lavoratori.

| Scritto da Redazione
Gaming in Italia, un settore giovane e in continua espansione

2 miliardi e 200 milioni di euro di indotto, in crescita di 21 punti percentuali rispetto al 2019. Più di 160 imprese di sviluppo (erano 120 nel 2018). Oltre 1.600 posti di lavoro, in crescita anche questi del 45%, e un dato che emerge su tutti: il 78% degli occupati ha meno di 36 anni.

Il gaming del nostro paese in pillole è in questi dati, contenuti nel Primo Rapporto IIDEA-Censis dal titolo “Il valore economico e sociale dei videogiochi in Italia”. Dati che erano relativi al 2020 e che fino ad oggi non hanno fatto altro che crescere in maniera vertiginosa. Sono tre i fattori che meritano di essere analizzati nel dettaglio: il primo è il segno più praticamente in tutto (fatturato, posti di lavoro, peso economico); il secondo è quello del giro d’affari, che rende il settore videoludico una vera e propria industria del ramo dell’intrattenimento; il terzo è il forte legame con l’occupazione giovanile, il vero tasto dolente dell’economia italiana.

Investire sul gaming, insomma, vuol dire investire sulle generazioni del futuro, che potranno ambire a nuovi posti di lavoro e a un nuovo tipo di formazione e di occupazione. Per capire nel dettaglio quanto sia il peso economico delle aziende attive nel ramo giochi prendiamo il caso di un brand leader del gioco pubblico: AdmiralBet, per esempio, che fa parte del gruppo Novomatic Italia, uno dei più importanti a livello mondiale. Attivo in Italia da oltre 15 anni e dislocato tra Roma, Rimini e Busto Arsizio, il brand offre lavoro diretto a 2.700 dipendenti mentre la filiera indiretta conta oltre 200 sale da gioco, più di 100 negozi di scommesse, 12 sale bingo e tanto altro ancora. Dati e statistiche che rendono questo marchio uno dei più grandi tra quelli attivi nella nostra penisola e che permettono di capire bene quanto sia importante il gambling nella nostra economia.

Quasi la metà degli italiani, precisamente il 54,2%, ritiene che lo sviluppo del comparto videogiochi possa dare un contributo importante alla crescita economia. Un’opinione, questa, che è condivisa in maniera trasversale sia dal punto di vista geografico che dal punto di vista sociale. Il 59% ritiene invece che su questo settore si debba investire soprattutto in un’ottica di coinvolgimento dei giovani.

Un binomio che torna, insomma. Una nuova alleanza che non può e non deve passare inosservata. E sulla quale si deve investire, per il futuro della nostra economia.

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