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Gratuità visite sportive per studenti ed under 14 non agonisti | Renato Bandera

Mettersi a disposizione dello sport tutto, non rimanendo ancorato solo alla propria sigla, è un atteggiamento proficuo per tutti gli enti operanti in provincia

| Scritto da Redazione
Gratuità visite sportive per studenti ed under 14 non agonisti | Renato Bandera

Gentilissimo direttore, sul quotidiano di domenica si riporta la notizia, positiva, della gratuità delle visite sportive per gli studenti e per gli under 14 non agonisti della Lombardia.

Come osserva il consigliere regionale Matteo Piloni, la strada concreta che indica lo Sport come fonte di benessere psicofisico, di coesione sociale, di rispetto delle regole ed educativo, inizia ad avere il riconoscimento economico necessario, perché possa essere universalmente praticato.

Bene ha fatto, dunque, Regione Lombardia, per il tramite della sottosegretaria con delega allo Sport, Federica Picchi, ad accogliere le sollecitazioni del gruppo consiliare del PD.

La nostra Regione si è posta così ad esempio su questo terreno, importante e delicato, in quanto riguarda la salute delle e dei giovani attivi nelle discipline olimpiche. Le sollecitazioni su queste tematiche ai consiglieri regionali del nostro territorio (prima Degli Angeli-Lena-Piloni, poi Piloni-Ventura-Vitari) sono state avanzate dal Coordinamento Informale degli Enti di Promozione Sportiva nato dopo l’elezione a consigliere regionale del Coni del rappresentante di Aics Cremona.

Mettersi a disposizione dello sport tutto, non rimanendo ancorato solo alla propria sigla, è un atteggiamento proficuo per tutti gli enti operanti in provincia, con l’aggiunta del Coni, di Sport&Salute e del Panathlon, che hanno dialogato con chi di sanità nello sport ha competenza. Una prima vittoria, determinata anche dall’intervento dell’assesso - rato comunale allo Sport (Luca Zanacchi) è stata la riapertura del servizio di Medicina Sportiva, chiusa e riaperta, tuttora ben funzionante negli ambulatori di via Dante.

Fatto, questo, più unico che raro. L’altra conquista, ancorchè parziale, motivo di ulteriori interventi di pressione politica, è stata quella del ‘s i’ a l l’interrogazione del consigliere Piloni. Traguardi che dirigenti nazionali dello Sport hanno voluto conoscere per avviare un movimento di pressione, su queste questioni, a livello più ampio, tentando di esportare i risultati lombardi in altre regioni. La Consulta dello Sport di Cremona, momento di dibattito e di confronto tra tutte le componenti del movimento sportivo locale, incluse Asst e Ats, Ufficio Scolastico Provinciale e Panathlon, si è rivelata molto utile anche per la divulgazione di idee e per la condivisione degli obiettivi da perseguire.

L’esempio dato dal coordinamento degli EPS, dialoganti tra loro, ha prodotto risultati molto positivi, al di là di quelli pensati, e ha fatto della metodologia cremonese un esempio da seguire. Prima Perri, ora Riva (ex presidente e presidente in carica di Coni Lombardia), hanno seguito con estrema attenzione l’es p er imento del Coordinamento EPS, che mi auguro possa proseguire anche dopo la fase dei rinnovi congressuali in corso.

Da riavviare, al più presto, anche la Consulta dello Sport.

Renato Bandera Consigliere regionale Coni per gli Eps

Cremona

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