Domenica, 17 dicembre 2017 - ore 22.28

Hannover. L'impegno degi italiani

| Scritto da Redazione
Hannover. L'impegno degi italiani

Hannover. L'impegno degi italiani
Quando si parla di libri o di giornali,spesso molti di noi storcono il naso.
Molti non amano la forma scritta e la carta è vista come una materia
per avvolgere regali, pacchi o involucri vari. Si preferisce la T.V.
le interminabili serie, molto spesso la parabolica ci fa sentire a casa.
Si perde così l?occasione di avere informazioni importanti e si corre il
rischio di costruire intorno a sé, un?isola felice fatta di ricordi. Le
nuove leggi sull?immigrazione, Hartz IV, il sistema scolastico che
cambia, la doppia cittadinanza, il diritto di voto etc. sono temi
pesanti, troppo duri da digerire, ci tagliano lo stomaco, e così
preferiamo guardare altrove. Si va dall?assistente sociale (quando è
possibile), dal connazionale colto oppure a protestare al Consolato
dando agli impiegati ed al console ruoli impropri. I tempi qui sono
cambiati, la Germania non è più quella del benessere, qui c?è gente
che per sbarcare il lunario compra scatolette di carne per gatti oppure
ruba quattro cosce di pollo congelate per poter dare da mangiare ai figli, molti pensionati
non sanno come fare ad arrivare a fine mese e si fanno ricoverare in
ospedale per attutire le spese. Qui già trova difficoltà chi lavora e parla
la lingua, figuriamoci quelli che non lavorano e non parlano il tedesco.
È come se un sordomuto tentasse di comunicare con un cieco. Allora,
per chi è stato votato per rappresentare anche questo ceto
nasce l?esigenza di informare ed educare alla lettura. Con questo
non si pensa lontanamente di assumere la scomoda posizione del
traduttore dei due interlocutori citati né tantomeno di poter
risolvere problemi che derivano dalla crisi politica ed economica in
cui versa lo Stato che ci ospita.
Penso piuttosto che dobbiamo partire dalla base. Informare, educare
alla difesa dei propri diritti, stimolare ad organizzarsi in circoli
o associazioni.
Lavoro non facile se si pensa che nella Bassa Sassonia ci sono circa
25.000 italiani e solo pochi di questi restitui-scono la scheda
elettorale. Ciò fa capire il disinteresse alla vita pubblica e chi
li rappresenta si trova nella scomoda posizione del due di coppe
(Chi gioca a briscola sa quanto vale). Ciò nonostante però, vale la
pena di rimboccarsi le maniche ed agire. Tutti insieme siamo forti ed
abbiamo un grosso peso politico.
Organizziamoci.
Dott. G. Scigliano

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23.12.2010

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