Lunedì, 06 febbraio 2023 - ore 20.53

HMC22 Una giornata magica. Una giornata emozionante. Una giornata indimenticabile.

Domenica 16 ottobre 2022 I vincitori della Maratonina 22

| Scritto da Redazione
HMC22 Una giornata magica. Una giornata emozionante. Una giornata indimenticabile. HMC22 Una giornata magica. Una giornata emozionante. Una giornata indimenticabile.

HMC22 Una giornata magica. Una giornata emozionante. Una giornata indimenticabile.

Domenica 16 ottobre 2022 I vincitori della Maratonina 22

Sono queste le parole piu’ ricorrenti al termine della 21.a edizione della HMC – Half Marathon Cremona alla quale han preso il via oltre 2400 atleti suddivisi nelle tre prove di giornata: la classica 21k, la CR10 competitiva e la CR10 non competitiva, entrambe di 10km.

Unica assente, la nebbia che tradizionalmente abbraccia la città nelle prime ore del mattino.

Una calda atmosfera ha invece accolto sulla linea di partenza Silvia Salis, Vicepresidente Vicario CONI che torna a Cremona ricordando con piacere “tutte le vote in cui sono venuta ad allenarmi in città, in Valdesi. La corsa ha sempre fatto parte della mia vita sportiva e la HMC è una grande festa per una città che vive di sport.”

A condurre la gara, fin dai primi passi, la coppia maschile e femminile keniana che, staccando il nutrito gruppo degli inseguitori, ha creato una prova nella prova, accrescendo cosi’ l’entusiasmo e l’intensità della manifestazione. E, a proposito di coppie, i vincitori della HMC maschile e femminile festeggeranno...in famiglia: per la prima volta marito e moglie conquistano il gradino piu’ alto del podio; e per la prima volta un atleta keniano vince l’alloro per due anni consecutivi.

Al maschile è un bel testa a testa che vede protagonisti Nyakundi Dickson Simba del team run2gether e Wanyoike Peter Ndung’u, portacolori della #Iloverun AthleticTerni. Probabilmente complice la stanchezza per le competizioni corse in Asia con una interpretazione e una condotta gara diversa da quella europea, Ndung’u non regge le continue accelerate imposte da Nyakundi che al 10km sferza il cambio di ritmo decisivo grazie al quale taglia il traguardo in prima posizione, a soli 11 secondi dal record della prova: 1:01’55” il crono finale sul connazionale, secondo posto in 1:05’16”. “E’ sempre bello tornare a Cremona, mi sento come a casa e spero di esserci anche il prossimo anno per tentare di fissare un nuovo record: ormai quello attuale resiste da troppo tempo!”, le parole del vincitore subito dopo l’arrivo.

Alle loro spalle, interessante la lotta per la terza piazza tra un terzetto di italiani che, studiatisi nei primi chilometri, decidono le posizioni del podio tra il 14.o e il 17.o chilometro.

Parte piano Alessandro Giacobazzi che ha bene in mente le parole di Piero Incalza, suo allenatore: “Vengo purtroppo da un fresco ritiro a Pisa di una sola settimana fa”, racconta prima delle premiazioni, “e avevo bisogno di una riconferma immediata. Ho seguito le indicazioni del mio allenatore: partire tranquillo e controllare la prima parte di gara per aumentare il ritmo nella seconda metà in modo da recuperare posizioni su posizioni: e cosi’ ho fatto. Dal 14km in avanti è stato un crescendo, mi sentivo bene e ho corso su ritmi piu’ alti della prima porzione della HMC riuscendo cosi’ a chiudere in terza posizione” – 1:06’11” il suo tempo finale. Dietro di lui, l’alfiere della ASD Deutschofen, Michael Hofer (1:06’42”); sesto a causa di problemi di stomaco e di una stagione particolarmente ricca di gare Hajjaj El Jebli, terzo italiano in forza alla ASD Atletica Vomano di base a Ferrara, dove è allenato da Massimo Magnani :”ho voluto esserci nonostante la HMC non rientrasse inizialmente nei piani. Volevo rimettermi alla prova e spero di tornare il prossimo anno senza nessun problema per dare a questa città quello che veramente valgo”, il suo primo pensiero dopo la linea di arrivo.

Stesso copione anche al femminile: a staccare le avversarie, Teresiah Kwamboka Omosa del team run2gether – prima in 1:11’25”, e Lenah Jerotich dell’Atletica 2005 – seconda in 1:15’23”.

E anche in questo caso, la gara si decide intorno al 10.o chilometro quando Omosa impone una ennesima sferzata alla quale la Jerotich non ha la forza di rispondere. Ed è proprio la mancanza di forza il problema della portacolori dell’Atletica 2005 che, arrivata pochi giorni fa dal Kenya, soffre ancora i postumi del viaggio e quelli di una brutta varicella. “Sono soddisfatta della vittoria, un po’ meno del tempo”, le parole della vincitrice, “ma spero di tornare il prossimo anno per fare ancora meglio. La stagione per me sta finendo, mi aspetta la Mezza di Arezzo e poi si torna in Kenya per la preparazione della prossima.”

Terza piazza per l’ucraina Tetiana Gamera. Classe 1983, l’atleta ora in forza all’Atletica Sandro Calvesi chiude in 1:17’08”. Quinta in maratona alle Olimpiadi di Londra 2012, la Gamera si trova ad Aosta dall’inizio dello scoppio del conflitto ucraino, dove circa sei mesi fa è stata raggiunta dalla figlia Diana che oggi a Cremona le fa da interprete. “E’ una bella gara, mi piace il percorso anche se la prima metà è particolarmente nervosa. Ho avuto delle belle sensazioni e sono soddisfatta di come ho interpretato la gara :sono abituata ad allenarmi da sola, quindi restare sola per 21km non è stato assolutamente un problema.”

Buone le prestazioni anche della prima CR10 competitiva con un podio tutto italiano sia al maschile che al femminile.

Abdellatif Batel dell’Atletica Rodengo Saiano Mico si impone in 31’47” su Giovanni Filippi (secondo in 32’06”) e su Davide Rossi, terzo in 32’16”.

E’ invece Simona Viola (GP AVIS Pavia) ad avere la meglio su Debora Spalenza (Atletica Fanfulla Lodigiana) e Stefania Grasselli (GS Orecchiella Garfagnana): 38’09”, 38’33” e 40’35” i rispettivi riscontri cronometrici finali.

In chiusura di giornata, le parole di Michel Solzi e Mario Pedroni, anime della maratonina cremonese: entrambi soddisfatti della giornata e del numero dei partenti nonostante la situazione contingente particolarmente complicata che, dopo il covid, soffre ora le conseguenze della guerra e della crisi economica generalizzata (oltre che della concomitanza di altre prove), danno appuntamento a tutti all’edizione numero 22...con il sogno che il record della HMC possa finalmente essere ritoccato.

Foto LA PARTENZA della HMC22

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PODIO HMC22  LA MEZZA PIÙ BELLA D’ITALIA  GRANDI RAGAZZI  #halfmarathon #cremona #italy #hmc22 #podio 

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 Entra nel vivo la ventunesima edizione della HMC – Half Marathon Cremona che, archiviata la conferenza stampa di sabato scorso presso l’Istituto di Istruzione Superiore Antonio Stradivari, è pronta ad accogliere oltre 2400 atleti suddivisi tra la classica 21km (1400 iscritti) e le neonate CR10 competitiva (300 al via) e CR10 non competitiva (700 i partenti).



Tanta la trepidazione tra le fila dei Cremona Runners a.s.d., la società organizzatrice della manifestazione sportiva, che attende di conoscere i successori di Nyakundi Dickson Simba (KEN, 1:01’46”) e di Francine Niyomukunzi, (KEN, 1:12’03”), vincitori dell’edizione del 2021.



I pretendenti al titolo sono stati presentati oggi, sabato 15 ottobre, all’Hotel Impero, sede della tradizionale cerimonia di consegna dei pettorali gara. Prima di entrare nel vivo degli atleti che si contenderanno il titolo, la consegna dei pettorali ai senatori HMC, atleti che non hanno perso nemmeno un’edizione della manifestazione: Giovanna Mondini, Marco Enzo Borsella, Giorgio Milanesi, Nicola Ferrari, Paolo Brambilla, Giancarlo Lupi e Andrea Taino che ha spiegato come “non si possa mancare alla HMC: non solo perchè si corre in casa, ma anche e soprattutto perchè si percepisce tutto l’anno la voglia, la passione e l’impegno sia di chi corre, si di chi organizza. Un plauso a tutte le persone coinvolte nell’organizzazione e alla amministrazione che ha compreso quanto la HMC sia importante come volano per la nostra città.”



E, almeno sulla carta, sarà ancora l’Africa il continente maggiormente accreditato a salire sul gradino piu’ alto del podio.



Al maschile, pettorale numero 1 per Nyakundi Dickson Simba che torna a Cremona per bissare il titolo conquistato nel 2021: classe 1995, il portacolori del team run2gether quest’anno si è aggiudicato, tra le altre, la Stramilano (1:03’47”) e la Mezza di Treviso International Half Marathon (1:00’39”).

Si parla ancora keniano con il pettorale numero 2, domani sulle spalle del connazionale Wanyoike Peter Ndung’u: l’alfiere della #Iloverun AthleticTerni è fresco di un 1:02’28” corso lo scorso settembre alla Maratonina Internazionale Città di Udine.

Non starà certamente a guardare la compagine italiana, pronta a dar filo da torcere ai due favoriti: pettorale numero 3 per Alessandro Giacobazzi, campione italiano juniores di mezza maratona nel 2014 e nel 2015. Il pavullese aviere capo dell’Aeronautica Militare vanta un personale di 1:04’39” sulla distanza (Roma, 2021), e torna a Cremona dopo una prima esperienza azzurra in città con il confronto Italia-Francia sui 10km (2014) e la prova sui 21km nel 2015.

Con lui, con il pettorale numero 4, Mustafà Belghiti: in forza all’Atletica Lecco Costruzioni, il giovane nato a Sondrio nel 1998 vanta già tre maglie azzurre di categoria: ai Campionati Europei di Cross a Chia nel 2016; e, l’anno seguente, sia ai Campionati Europei di Grosseto, sia in occasione dell’Incontro Internazionale Outdoor U20 tra Germania-Italia-Francia.

Pettorale numero 5 per Hajjaj El Jebli: classe 1995, il mezzofondista dell’ASD Atletica Vomano ha un pb di 1:04’46” corso nel 2018 a Reggio Calabria.

Outsider pronto a regalarci piacevoli sorprese, Michael Hofer, 26enne di Nova Ponente in forza all’ASV Deutschnofen, domani al via col pettorale numer 12.

 La HMC-Mezza maratona Città di Cremona quest’anno è piu’ che mai una questione ... di famiglia. Accreditata alla vittoria al femminile è infatti Teresiah Kwamboka Omosa del team run2gether, moglie proprio di Dickson Simba. Seconda nel 2021 (1:12’15”), pochi giorni fa è giunta ai piedi del podio alla Telesia 21k International Half Marathon chiusa in 1:11’53” – pettorale numero 1 per lei.

Ancora Kenya al via con il pettorale numero 2: tesserata per l’Atletica 2005Lenah Jerotich, che lo scorso aprile ha letteralmente dominato la seconda edizione della Milano&Monza Run Free in 1.16’14”; e che torna a Cremona dopo la seconda piazza conquistata nel 2018 (1:14’23”).



E’ noto da anni l’impegno della HMC al fianco dell’ASST Cremona, presente questa sera nella figura del Dottor Alberto Bonvecchio, dirigente medico e Coordinatore Donazione e Prelievo organi e tessuti dell’ospedale cittadino: “da anni appreziamo e ringraziamo il sostegno dei Cremona Runners al fianco della campagna Corri a Dire Si’ per la sensibilizzazione della donazione di organi e tessuti. Lo sport è vita e il trapianto è vita: quale migliore occasione diffondere questo fondamental binomio se non alla HMC?”

“Ringrazio tutte le persone coinvolte nella buona riuscita di un evento cosi’ significativo per la nostra città, l’insostituibile Mario Pedroni prima di tutti; e auguro a tutti gli iscritti di divertirsi interpretando al meglio la nostra stracittadina che, forte dei passaggi davanti ai principali monumenti civili e cristiani, affre dal primo all’ultimo chilometro una perfetta combinazione tra laicità e fede”, ricorda Michel Solzi, presidente della HMC; “e, non da ultimo, ci auguriamo che possa cadere almeno uno dei due record della prova regina: 1:01’37”, miglior crono maschile corso da Solomon Kirwa Yego nel 2012; 1:08’27” quello femminie siglato nel 2011 da Nadia Ejjafini.”



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Ufficio Stampa HMC

www.maratoninadicremona.it

 

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