Venerdì, 14 maggio 2021 - ore 12.09

I continui disagi dei pendolari.

| Scritto da Redazione
I continui disagi dei pendolari.

I continui disagi dei pendolari.
Lettera di alcuni rappresentanti dei pendolari cremonesi e mantovani
Spesso il carattere di un paese passa da episodi piccoli, marginali ma che fanno percepire in filigrana un atteggiamento, una mentalità comune.
E’ il caso che quotidianamente sperimentiamo sui treni della linea Mantova – Milano, certamente non tra le più efficienti per usare un eufemismo.
In più stazioni si sale senza il biglietto e ci si accomoda nella 1° classe pur non avendone diritto.
La motivazione: “Tanto, chi se ne frega”; “Non me ne frega un c..”; “Tanto non controllano e poi anche se controllano ….” ed altre amenità.
L’unica giustificazione per i possessori del biglietto di seconda e che si siedono in prima è se il treno è completo e quindi non ci sono altri posti a sedere. Ovviamente la lungimiranza delle FFSS che hanno soppresso le biglietterie pone certo dei problemi per chi sale all’ultimo minuto.
I controllori conoscono benissimo questa situazione ma, raccontano, non ci possono fare nulla perché da Codogno in poi devono restare in cabina di fianco al macchinista
(un mistero di cui qualcuno avrà bene la soluzione).
Per informazione: in 1° classe su questi treni non ci sono servizi migliori anzi, spesso, accade il contrario: aria condizionata rotta d’estate e riscaldamento fuori uso d’inverno.
Chi la frequenta quest’inverno è stato un masochista visto che quasi sempre è la carrozza col riscaldamento rotto e dai bocchettoni esce aria fredda. Purtroppo i vecchi Vivalto messi sulla nostra linea non hanno certo risolto i nostri problemi.
Hanno causato invece certamente un aumento di malattie da raffreddamento per ora. Solo
che il biglietto e l’abbonamento costano di più.
La proposta allora è semplice: o si abolisce l’obbligatorietà del biglietto, o si abolisce la 1° classe su questi treni oppure l’azienda se ne occupi e faccia rispettare le regole.
Abbiamo frequentato altri paesi per lavoro e per turismo e nessuno si sognerebbe, in Germania o in Austria per esempio, di pretendere di andare in 1° se hai il biglietto di
2°, nessuno di noi si metterebbe a discutere se non ha il biglietto.
Ed ovviamente i controlli sono più costanti.
Purtroppo il nostro senso civico è quello trasmesso dalle liti di cortile dei talkshow e dei reality. Le conseguenze sono quelle che tutti conosciamo. Non possiamo esserne stupiti. Ma amareggiati sì perché lo stesso atteggiamento strafottente e irrispettoso si mantiene in altri campi di studio e di lavoro.
Ma in quale paese e in quale azienda, se non in Italia, si chiudono così gli occhi? Oggi poi che ci troviamo di fronte ad un aumento delle tariffe!
Scommettiamo che queste aumenteranno e il servizio continuerà a scadere?
Sappiamo bene che ci saranno le reazioni sdegnate che diranno che il problema è un altro, che è indegno avere dei treni così sporchi e una linea così inefficiente.
Verissimo. In Italia siamo tutti campioni di altruismo.

Un gruppo di pendolari cremonesi e mantovani che si ostina a seguire le regole e pagare biglietto e abbonamento.
Parmigiani Paolo, Bertoli
Franco, Montanari Giuliano,
Lorusso Pino ed altri

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