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I rumeni possono, ma non vogliono

| Scritto da Redazione
I rumeni possono, ma non vogliono

Italia Elezioni amministrative: i rumeni possono, ma non vogliono
Francesi, inglesi, tedeschi, spagnoli, ma anche bulgari, rumeni, lettoni, lituani e polacchi possono votare il prossimo 15 maggio per scegliere il nuovo Sindaco in molte città italiane, tra cui Milano, Torino, Napoli e Bologna. Sono diverse decine di migliaia i cittadini residenti in Italia che provengono da Paesi dell'Unione europea che possono incidere su chi saranno i prossimi Primi Cittadini e il loro voto potrebbe diventare determinante, specie durante l'eventuale ballottaggio che si terrà due settimane dopo.

In tutti i Paesi dell'Unione infatti i comunitari hanno la possibilità di andare alle urne per scegliere Sindaco, Consiglio Comunale e Consigli Circoscrizionali della città dove vivono. Ma il diritto non è automatico. Bisogna iscriversi alle cosiddette liste elettorali aggiunte. Al momento, però, sono pochissimi quelli che lo hanno fatto. Ad esempio la comunità più presente, quella rumena, sembra davvero avere uno scarsissimo interesse. Il caso più scioccante è quello di Milano: dei quasi 12mila residenti, infatti, appena otto - stando ai dati dell’ufficio elettorale – si sono iscritti all’elenco. Una percentuale sotto l'1%. La stessa situazione, anche se con cifre un po' diverse, si sta vivendo a Torino. Degli oltre 40mila romeni residenti, solo 92 si sono iscritti alla lista elettorale aggiunta, mentre altri 157 hanno presentato la domanda e verranno iscritti nei prossimi giorni.

Un'occasione che invece non si può mancare. Scegliere il prossimo Sindaco della propria città, significa anche pesare sul futuro della città in cui si vive. Anche perché sono in campo decisioni pesanti per il futuro di tutti, soprattutto per quanto riguarda le politiche sociali, quelle familiari e quelle legate alla casa. Votare significa esercitare un diritto e un dovere, ma nel caso di cittadini stranieri, maggiore integrazione. Significa anche prendersi delle responsabilità. Insomma decidere è fondamentale.

Iancu è un ragazzo rumeno di 30 anni. Lavora in un'autorimessa nella zona di Porta Genova a Milano da quasi 5 anni. E' colto di sorpresa dalla notizia. “Non pensavo di poter votare per scegliere il Sindaco. La colpa sicuramente è mia che non mi sono informato. Ma mi sembra che si tenga un po' nascosta questa cosa. Forse perché qualcuno ha paura che poi ci deve dare delle risposte”.

Per Iancu e tutti gli altri non è detta però l’ultima parola, perché per iscriversi alla liste elettorali aggiunte c’è tempo fino a 40 giorni prima della data fissata per le elezioni comunali: quindi, nel nostro caso, fino al 4 di aprile. La domanda va consegnata all’Ufficio Elettorale del Comune di residenza. La richiesta può anche essere inviata, allegando la copia di un documento d’identità, oppure via email.

di Red (14 marzo 2011)

fonte: http://www.mixamag.it/news/italia/244

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