Venerdì, 23 agosto 2019 - ore 15.40

Il Giorno della Memoria sia un momento di vera riflessione di Giancarlo Roseghini (Anpi Casalmaggiore)

Chi ritiene che la Storia sia finita, chi pensa che le celebrazioni della Giornata siano solo retorica, sbaglia di grosso

| Scritto da Redazione
Il Giorno della Memoria sia un momento di vera riflessione di Giancarlo Roseghini (Anpi Casalmaggiore)

Signor direttore, bene ha fatto la cooperativa di auto costruzione a prendere le distanze rispetto ad una polemica e una solidarietà pretestuosa, interessata e non richiesta. Restano alcune questioni sulle quali, come ANPI, ci pare necessario ritornare. Luogo indefinito, esterno notte. Appendi uno striscione con uno slogan ad un’anonima inferriata. Procura di aver provocato precedentemente una polemica pretestuosa, fatta di non notizie e sensazionalismi, adatta a conigli da tastiera e bufalari da social. Trova una testata compiacente, che ti pubblichi altri tre quattro slogan dello stesso tipo, travestiti da ar t icolo. Il gioco è fatto. Nel giorno della Memoria, una testata on line di taglio locale ha pensato bene di dare una non notizia, con protagonisti i fascisti del terzo millennio. Fautori di moderni lager 3.0? Chissà. Perché la notizia, presa così, è nulla. Prendiamo l’articolo precedente. Un imprenditore( Chi? Quando? Perchè... potrei continuare...) dice di voler aggiustare una casa per ospitare persone. Uomini. Richiedenti asilo? Parrebbe. Viene fatto il nome del presidente di una cooperativa, e poi illazioni. L’ articolo viene postato in un gruppo di Fb, ove abbondano, coraggiosi, i veri italiani da tastiera. E si scatena la canea. Articolo recente. Uno striscione appeso in un luogo qualunque, uno slogan, l’ ennesima declinazione del prima gli italiani. Ripetuto per un numero x di volte, con forte condimento razzista. Le nostre radici, le nostre tradizioni, mantra ad uso di webeti che non sanno nemmeno di cosa si parla, da parte di gente che manco sa di cosa parla. Ma tra convergenti ignoranze il dialogo è, evidentemente, fecondo. Nessuna iniziativa concreta da proporre, non un numero, un dato, nulla. Nulla di concreto. Luoghi comuni e razzismo. Questo sarebbe giornalismo? Per cortesia. Sulla stessa testata altri articoli, veri. Spettacoli teatrali, testimonianze storiche dedicate alla Giornata della Memoria. Fulgido esempio di democrazia, larghe vedute, par condicio. Un pregio comunque, l’ha avuto anche questa vicenda. Chi ritiene che la Storia sia finita, chi pensa che le celebrazioni della Giornata siano solo retorica, sbaglia di grosso. Nella pratica ciò che è accaduto è stato rimosso, dimenticato. La retorica nelle celebrazioni c’è, in modo evidente, in coloro che non sono conseguenti con le loro azioni, non in quel giorno, ma sempre. Poi abbonda chi nega, chi minimizza, chi intorbida acque già lorde di razzismo e xenofobia. Compito dell’ANPI è denunciare questi comportamenti. E reagire, con fermezza, in ogni modo. Nel giorno della Memoria e in tutti gli altri, non un passo indietro. ‘Su queste strade se vorrai tornare ai nostri posti ci ritroverai morti e vivi collo stesso impegno popolo serrato intorno al monumento che si chiama ora e sempre Resistenza’. P. Calamandrei

Giancarlo Roseghini (presidente dell’ANPI di Casalmaggiore

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