Sabato, 17 aprile 2021 - ore 07.48

Il Museo del Violino e il Laboratorio Arvedi di Cremona protagonisti all'Università di Pavia

Sindaco Galimberti : “Insieme verso la prima laurea in restauro degli strumenti musicali"

| Scritto da Redazione
Il Museo del Violino e il Laboratorio Arvedi di Cremona protagonisti all'Università di Pavia Il Museo del Violino e il Laboratorio Arvedi di Cremona protagonisti all'Università di Pavia

La materia e il suono. La scienza impara dagli strumenti musicali. Cremona, il Museo del violino e il Laboratorio Arvedi di Diagnostica Non Invasiva protagonisti all'Università di Pavia grazie al workshop organizzato dallo stesso laboratorio e promosso dal Centro Interdipartimentale di Studi e Ricerche per la Conservazione del Patrimonio Culturale dell’Università in collaborazione con Distretto Culturale di Fondazione Cariplo e Fondazione Arvedi Buschini. Sono intervenuti il Magnifico Rettore dell'Università di Pavia Fabio Rugge, il Sindaco del Comune di Cremona Gianluca Galimberti, il Direttore Generale del Museo del Violino Virginia Villa, il Presidente del Centro Interdipartimentale di Studi e Ricerche per la Conservazione del Patrimonio Culturale (CISRiC) dell'Università di Pavia Maurizio Licchelli. Presente Renato Crotti della Fondazione Arvedi Buschini.

"C'è una questione chiave che il paese si pone a partire dai territori - ha esordito il sindaco Galimberti - Come imboccare la strada del rinascimento? Siamo di fronte ad un bivio: il declino o il rilancio. Perché il rilancio si verifichi i territori hanno un dovere, devono chiedersi quali sono le loro traiettorie di sviluppo. Una condizione chiave dello sviluppo è proprio la presenza di luoghi di sapere, conoscenza e ricerca. Affinché le università permangano nei territori ci sono due condizioni che sono necessarie: che le università rimangano universitas, ovvero si aprano al mondo, e che si inseriscano dentro il dna del territorio, interpretandone la storia e portando innovazione. L'Università di Pavia a Cremona rappresenta esattamente questo. Il nostro territorio ha un'unicità mondiale: noi non siamo città della musica, noi siamo città di un trinomio che si trova a Cremona e da nessuna altra parte al mondo: suono, violini e musica. Il saper fare significa quella capacità artigianale di plasmare la materia per la costruzione di un'opera d'arte che produce quella cosa così impalpabile, ma anche concretissima per lo spostamento di molecole, che è il suono. A Cremona ci sono i laboratori di ricerca dentro il Museo del Violino che contiene le collezioni storiche, che è una presenza straordinaria e rara negli altri musei. Abbiamo le università, Pavia e Politecnico di Milano, che collaborano tra loro. A Cremona ci sono le botteghe liutarie, il costituendo corso di ingegneria acustica al Politecnico grazie alla Fondazione Arvedi Buschini, la scuola liuteria, la fondazione Stauffer. Stiamo costruendo con Musicologia dell'Università di Pavia la laurea in restauro degli strumenti musicali, prima in Italia perché questo paese ha le più grandi collezioni al mondo ma non ha restauratori che possono intervenire su questi strumenti. Sono scelte strategiche e difficili ma da fare insieme per il territorio e per il paese. Il saper fare liutario, infatti, si rinnova se accanto al saper fare ci mettiamo il saper innovare. È importante per quel rinascimento costruire grandi e concretissimi progetti: il nostro territorio deve essere unico al mondo non solo per il saper fare liutario, ma per la capacità di analizzare e studiare. Abbiamo praterie davanti da raccontare al mondo. Il mondo se lo aspetta da noi. Il nostro impegno è massimo. Questo progetto della laurea in restauro va a consolidare il sistema che vede la sinergia di tanti attori del territorio accanto alle università, resa possibile anche grazie alla scelta lungimirante della Fondazione Arvedi Buschini sul laboratorio di Diagnostica Non Invasiva”.

"Cremona è un'eccellenza riconosciuta nel mondo per la sua tradizione - il commento del Magnifico Rettore Fabio Rugge - Il Museo del violino è uno straordinario esempio di come si fa vivere un museo. Con la città di Cremona e con il Museo l'Università di Pavia ha un rapporto speciale che deve continuare e rafforzarsi. Dobbiamo, proseguendo l'intenso lavoro fatto insieme, far partire questo il corso di laurea in restauro degli strumenti musicali".

Il Workshop, dopo i saluti iniziali, ha affrontato differenti tematiche relative allo studio e alla conservazione di strumenti musicali antichi mediante un approccio scientifico multidisciplinare. Sono intervenuti esponenti del Metropolitan Museum of New York, del Museo del Violino di Cremona, del Politecnico di Milano, dell’Università di Milano-Bicocca oltre che dei ricercatori dell’Università di Pavia attivi presso il Laboratorio Arvedi di Diagnostica Non Invasiva

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