Martedì, 28 giugno 2022 - ore 01.24

Il ricordo dell’eccidio delle Fosse Ardeatine

| Scritto da Redazione
Il ricordo dell’eccidio delle Fosse Ardeatine

Ricorre oggi il 77° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine a Roma.

Lo scorso anno le celebrazioni della ricorrenza furono annullate per l’emergenza Coronavirus, mentre quest’anno a rendere omaggio alle vittime dell’eccidio, nel rispetto delle norme anti-Covid, è stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che si è recato al Mausoleo Ardeatino, accompagnato da una stretta delegazione composta da rappresentanti della Comunità ebraica e dell’Associazione nazionale famiglie italiane martiri.

Tra le vittime di quel massacro figurano anche due appartenenti alla Polizia: il tenente Maurizio Giglio e il vice brigadiere Pietro Lungaro fucilati dopo essere stati imprigionati e torturati per vari giorni. sulle loro lapidi, la numero 150 del 4° blocco e la 39 del 1° blocco, poniamo idealmente un fiore a memoria del loro sacrificio.

L'eccidio

Il 23 marzo 1944 la resistenza decise di colpire i tedeschi con un attentato. Fu scelta via Rasella, a Roma, dove furono fatte esplodere diverse bombe proprio nel momento in cui passava un reparto dell’esercito nazista.

La rappresaglia delle truppe di occupazione non si fece attendere: per ogni tedesco morto sarebbero stati uccisi 10 italiani.

Il giorno dopo, all'incrocio tra via Fosse Ardeatine e via delle Sette chiese, un plotone di soldati bloccò l'accesso alla cava dove, poco dopo, vennero spinti i condannati: 335 uomini (5 in più a causa di un "errore") che nulla avevano a che fare con l'attentato, furono trucidati e poi sotterrati facendo esplodere alcune cariche di dinamite.

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