Martedì, 09 agosto 2022 - ore 15.19

In Catalogna le religioni unite

| Scritto da Redazione
In Catalogna le religioni unite

In Catalogna le religioni unite per promuovere il cambiamento globale
Una nuova pubblicazione in spagnolo illustra come le religioni possono
contribuire a conseguire gli obiettivi di sviluppo del millennio (Millennium
Development Goals o MDG) dell’ONU.

In una significativa iniziativa religiosa per la Spagna, baha’i, buddhisti,
ebrei, indù, musulmani e cristiani (cattolici romani, evangelici, ortodossi
e universalisti unitariani) si sono riuniti per esaminare le rispettive
credenze in relazione agli obiettivi di sviluppo del millennio (MDG) che
tutti i 193 stati membri dell’ONU e altre organizzazioni internazionali
hanno concordato di realizzare fra il 2000 e il 2015.

«La Catalogna è all’avanguardia nel dialogo interreligioso in Spagna», ha
detto Lluis Cirera Font, un baha’i che ha servito per molti anni nel Gruppo
iniziale per il dialogo interreligioso, creato sotto gli auspici del Centro
dell’UNESCO per la Catalogna.

L’idea di pubblicare un libro che esponesse le discussioni del gruppo è nata
dopo due anni di incontri regolari, ha detto.

«Abbiamo pensato che i risultati non fossero solo per noi, ma che
interessassero la società in generale. Quando abbiamo deciso di discutere
gli obiettivi di sviluppo del millennio (MDG) e il contributo che le
religioni potevano offrire per il loro conseguimento, l’idea del libro si è
consolidata».

Il libro è stato pubblicato prima in catalano e poi in spagnolo con il
titolo «Religiones y Objetivos del Milenio» (Le religioni e gli obiettivi
del millennio) dal Centro dell’UNESCO della Catalogna, con il sostegno della
Fondazione per il pluralismo e la coesistenza. È in preparazione anche la
versione inglese.

«Senza lo spirito di una sincera conversazione, di un desiderio di imparare
e di comprendere gli altri, di un profondo dialogo fra le persone di origini
diverse, non sarebbe stato possibile scrivere questo libro», ha detto il
signor Cirera.


Principi spirituali
La prima sezione della pubblicazione prende in esame i contributi che le
varie comunità religiose stanno offrendo per il conseguimento degli
obiettivi (MDG) a livello locale.

Questo sforzo non richiede solo decisioni economiche e politiche, ma anche
una buona dose di forza di volontà, ha detto il signor Cirera.

«Il libro afferma che la religione può motivare le persone ad agire e a
vincere la paralisi della volontà in un mondo immerso nell’edonismo e nel
materialismo. Se coloro che prendono le decisioni tenessero in maggiore
considerazione i principi spirituali offerti dalla religione, il risultato
degli sforzi sarebbe indubbiamente migliore e più duraturo».

Un altro elemento del libro è l’inclusione di passi delle sacre Scritture
importanti ai fini della promozione del progresso sociale ed economico.

«Questa raccolta di citazioni fa capire a tutti che tutte le persone di
tutte le origini religiose possono lavorare assieme per il conseguimento di
obiettivi comuni», ha detto il signor Cirera.

Il libro cita anche esempi di buone abitudini delle varie comunità, in modo
da ispirare i membri delle rispettive comunità e degli altri lettori a
offrire un proprio contributo al processo. Vi si trovano inoltre
dichiarazioni dei leader o rappresentanti internazionali di ciascuna
comunità.

«Questa pubblicazione sintetizza emblematicamente la cultura della pace, il
dialogo e la volontà di lavorare assieme per lo sviluppo paritario di tutta
l’umanità», ha detto Francesc Torradeflot, segretario del Gruppo iniziale
per il dialogo interreligioso e membro del centro dell’UNESCO per la
Catalogna.

«Essa illustra un esempio di coerenza fra il livello locale, il lavoro per
il dialogo interreligioso svolto da un gruppo di Barcellona, e il livello
globale, cioè i contributi dei capi religiosi internazionali», ha detto il
signor Torradeflot.

«Le tradizioni religiose e spirituali stanno lavorando e possono continuare
a lavorare per contribuire a conseguire gli obiettivi di sviluppo del
millennio (MDG) a livello locale e globale. Questa pubblicazione è un
esempio di buon comportamento pratico che può diventare una guida per
molti», ha detto.

La pubblicazione è stata accolta molto favorevolmente da organizzazioni
religiose e di altro genere. L’ordine religioso cattolico romano Carmelitas
Vedrunas, per esempio, ha usato il libro in diversi incontri di formazione
appositamente organizzati per le sue suore, le quali sono ora in grado di
illustrare le varie prospettive religiose nelle scuole frequentate da
studenti di diverse origini.

«Credo che il dialogo interreligioso debba servire a creare ponti fra le
persone», ha detto Lluis Cirera Font. «Non si tratta di discutere su chi ha
ragione su temi specifici che sono spesso troppo complessi. Si tratta invece
di prendere in esame gli aspetti essenziali che tutti condividono e sui
quali è possibile costruire.

«La risposta esterna agli interessi spirituali può essere diversa, in
relazione alle condizioni storiche e sociali dei vari periodi. Ma ciò che
spinge all’azione proviene da un’unica fonte, dalla stessa origine. In
verità si tratta di un’unica fede comune», ha detto.

Per leggere l’articolo in inglese online, si vada a:

http://news.bahai.org/story/847

 

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