Giovedì, 14 maggio 2026 - ore 10.10

“IN PIAZZA PERCHÉ LA SALUTE È UN DIRITTO”, Di Marco (M5s):

«La salute non si vende, si difende»

| Scritto da Redazione
“IN PIAZZA PERCHÉ LA SALUTE È UN DIRITTO”, Di Marco (M5s):

“IN PIAZZA PERCHÉ LA SALUTE È UN DIRITTO”, Di Marco (M5s): «La salute non si vende, si difende»

 

Migliaia di cittadini hanno risposto all’appello di gruppi politici e parti sociali, sfilando questo pomeriggio da Palazzo Lombardia a Piazza XXV Aprile, per manifestare contro la deriva del servizio sanitario pubblico regionale, ribadendo a gran voce che: “La Salute è un diritto”.

 

In corteo una nutrita delegazione del Movimento Cinque Stelle Lombardia, guidata dai Consiglieri regionali: Nicola Di Marco, Paola Pizzighini, Paola Pollini e dal coordinatore regionale Dario Violi. Presente anche la senatrice Elena Sironi. I pentastellati hanno sfilato alle spalle di un cartellone, sul quale era scritto: “LA SALUTE NON SI VENDE”.

 

Nicola Di Marco (Capogruppo M5s Lombardia): «Il diritto alla salute non si vende, ma si difende. Si difende contro un modello, quello del centrodestra lombardo, che tende sempre più alla privatizzazione e alla deriva del sistema sanitario verso “sistema di selezione sociale”. Condannando centinaia di migliaia di cittadini al ricatto del se paghi ti curi, altrimenti aspetti o peggio a rinunciare alle cure. È ormai arrivato a 6 miliardi di euro il conto di quanto i cittadini lombardi sono stati costretti a pagare di tasca propria, per poter accedere alle prestazioni di cui avevano bisogno. Siamo in piazza per ribadire l’urgenza del rilancio della medicina territoriale a partire dai medici di base fino a quelle Case della comunità, che ancora oggi sono scatole vuote prive di servizi e personale. Lacune che poi finiscono per scaricare sugli ospedali il peso del servizio sanitario pubblico, dove il personale non viene adeguatamente sostenuto per lo straordinario servizio reso ai cittadini. Da tre legislature sentiamo parlare di centro unico di prenotazione. Ormai è evidente che Regione Lombardia non è in grado di imporsi, su chi ostacola la condivisione delle agende e di conseguenza lo smaltimento delle infinite liste d’attesa. Gli equilibri tra pubblico e privato, per effetto di vent’anni di scelte politiche del centrodestra, pendono sempre più a favore del privato. Questa deriva va fermata. Immediatamente. A cominciare dal ritiro della delibera sulla super intramoenia che di fatto creerebbe un accesso privilegiato, all’interno delle strutture, per tutti coloro i quali hanno la possibilità di potersi pagare un’assicurazione».   

 

Gaetano Pedullà (Eurodeputato M5s): «Nel disastro del servizio sanitario nazionale, Regione Lombardia è la stella polare di quello che è il problema di fondo. Ovvero, il grande regalo che le politiche portate avanti dal centrodestra hanno fatto, fanno e vogliono continuare a fare ai privati. Noi dobbiamo difendere il servizio pubblico e l’universalità del diritto alla cura così come costituzionalmente riconosciuto».

 

 

Milano, 11 aprile 2026

 
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