La dichiarazione di Carlo Malvezzi :«Sono costretto ad intervenire di nuovo sulla vicenda inceneritore di Cremona e Lgh, dovendo chiarire una volta per tutte una serie di cantonate prese dal Comune di Cremona, dalle segreterie del Pd e dal mio collega Alloni. Lo studio regionale — come già lo studio Leap — ha chiarito che la promessa fatta dalla maggioranza che governa Cremona di spegnere l’impianto di termovalorizzazione entro il 2017 è irrealizzabile se non a costi insostenibili perla collettività. Sarebbe doveroso che la stessa maggioranza chiarisse su quali basi scientifiche ha fondato questa promessa, che oggi si rivela per quel che è: una bufala clamorosa. La valutazione delle migliori soluzioni possibili è frutto di un lavoro di analisi approfondito condotto da tecnici esperti e qualificati. Sia lo studio Leap sia il tavolo regionale hanno sancito che le migliori soluzioni non sono quelle desiderate dal Pd. Se ne facciano una ragione e ne prendano atto. Al mio collega faccio notare che la questione non è che piaccia o meno una soluzione piuttosto che un’altra: alla politica spetta il compito di assumere decisioni partendo dalle evidenze tecniche e scientifiche, attuando le soluzioni ritenute migliori. Quando questo non accade si generano disastri. La cessione della maggioranza di LGH ad A2A (gestita da Milano e totalmente subita da Cremona) impedisce agli amministratori cremonesi di dare indirizzi vincolanti sulle scelte future in materia energetica. Sarebbe ora che loro ed i politici della sinistra scendessero dal piedistallo della loro presunzione e facessero un bagno di realtà. Potrebbero cominciare liberando la città dal mare dei rifiuti nel quale l’hanno gettata».


