Giovedì, 18 luglio 2024 - ore 20.25

L’Europarlamento chiede carburanti sostenibili per l'aviazione

| Scritto da Redazione
L’Europarlamento chiede carburanti sostenibili per l'aviazione

Per sostenere la neutralità climatica UE entro il 2050, il Parlamento Europeo vuole regolamentare l’uso di carburanti sostenibili nell’aviazione, quali olio da cucina usato, carburante sintetico o idrogeno.

Il Parlamento ha approvato la sua posizione negoziale sul nuovo progetto di regolamento UE per aumentare l’utilizzo di carburanti sostenibili da parte degli operatori aerei e degli aeroporti dell'UE, al fine di ridurre le emissioni del trasporto aereo e sostenere l’obiettivo dell’Europa di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

Il mandato negoziale è stato approvato con 334 voti favorevoli, 95 contrari e 153 astensioni.

Accelerare l’introduzione dei carburanti sostenibili

Rispetto alla proposta della Commissione, i deputati hanno aumentato la quota minima di carburante sostenibile per l'aviazione negli aeroporti dell'UE. A partire dal 2025, tale quota dovrebbe essere del 2%, per poi aumentare al 37% nel 2040 e all'85% entro il 2050 (la Commissione aveva proposto il 32% entro il 2040 e il 63% entro il 2050), tenendo conto del potenziale dell'elettricità e dell'idrogeno nel mix complessivo di carburanti.

Più tipi di carburante sostenibile, idrogeno ed energia elettrica compresi

Il Parlamento ha modificato la definizione di "carburanti sostenibili per l'aviazione", termine che comprende carburanti sintetici o alcuni biocarburanti prodotti da residui agricoli o forestali, alghe, rifiuti organici o olio da cucina usato.

I deputati hanno incluso sotto tale definizione i carburanti derivanti dal carbonio riciclato, prodotti dal trattamento dei rifiuti e dal gas di scarico del processo di produzione negli impianti industriali. Inoltre, per un periodo limitato (fino al 2034), anche alcuni biocarburanti prodotti da grassi animali o distillati potrebbero essere inclusi nel mix di carburanti per l'aviazione.

Inoltre, i deputati hanno escluso dalla definizione i biocarburanti ottenuti da colture alimentari e foraggere e quelli derivati dall'olio di palma e dalla soia, nonché dalla pasta di saponificazione, in quanto non rispettano i criteri di sostenibilità proposti.

I deputati hanno anche incluso l’idrogeno rinnovabile e l’energia elettrica rinnovabile come parte di un mix di carburanti sostenibili, poiché entrambe sono tecnologie promettenti che potrebbero contribuire progressivamente alla decarbonizzazione del settore aereo. Gli aeroporti dell'Unione dovrebbero agevolare l'accesso degli operatori aerei ai carburanti sostenibili per l'aviazione e a un'infrastruttura per il rifornimento di idrogeno e la ricarica elettrica.

Nuovo fondo ed etichettatura verde

Il Parlamento ha proposto la creazione di un fondo per l'aviazione sostenibile per il periodo dal 2023 al 2050, al fine di accelerare la decarbonizzazione del settore aereo e sostenere gli investimenti nei carburanti sostenibili per l'aviazione, nelle tecnologie innovative di propulsione degli aeromobili e nella ricerca su nuovi motori. Il fondo sarebbe integrato dalle entrate generate dalle sanzioni previste dal regolamento.

I deputati Ue hanno inoltre incaricato la Commissione di istituire, entro il 2024, un sistema globale di etichettatura UE per le prestazioni ambientali degli aeromobili, degli operatori aerei e dei voli commerciali, al fine di informare i consumatori in merito alle prestazioni ambientali degli operatori.

"L'aviazione è uno dei settori più difficili da decarbonizzare. Oggi abbiamo dimostrato come farlo e abbiamo inviato un segnale forte e ambizioso ai cittadini europei – ha detto relatore Søren Gade (Renew, DA) -. Vi abbiamo ascoltato quando avete chiesto un'azione per il clima e stiamo lavorando il più possibile per realizzare un'Europa veramente verde." (aise) 

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