Mercoledì, 18 maggio 2022 - ore 05.07

L'Islam non è una religione di odio e violenza Lettera aperta di Aftab Ahmed (Cremona)

Al Presidente della Repubblica , al Primo Ministro Giuseppe Conte ,a Sua Santità Papa Francesco

| Scritto da Redazione
L'Islam non è una religione di odio e violenza Lettera aperta di Aftab Ahmed (Cremona)

L'Islam non è una religione di odio e violenza Lettera aperta di Aftab Ahmed (Cremona)

Al  Presidente della Repubblica , al Primo Ministro Giuseppe Conte  ,a Sua Santità Papa Francesco 

Voglio esprimere la mia preoccupazione per le parole del presidente francese che hanno rischiato di creare divisioni tra i cittadini e di turbare i  sentimenti religiosi di noi musulmani che viviamo in Italia Siamo milioni e milioni di persone di religione islamica e a cui lo Stato italiano ha dato il diritto di praticare la propria fede, di aprire centri, moschee e luoghi di culto e di preghiera, nel rispetto della diversità e in piena sicurezza.

Tra i musulmani che vivono in Italia un milione è rappresentato da cittadini italiani, e tutti sono concordi nel chiedere al Governo di garantire a noi pace, rispetto e tranquillità.

E' vero che   alcune persone di   fede   islamica    possono deviare dall'idea  di pace   che   la  nostra religione persegue, e compiono atti contrari al vivere civile, ma questo non significa affatto che l'Islam è una religione di odio e violenza, al contrario.

Dio ha creato il mondo per la pace, tutte le religioni meritano lo stesso rispetto e noi pensiamo che dobbiamo favorire un dialogo tra di loro e non la contesa.

Ogni   religione   ha   una   linea   invalicabile,   superata   la   quale   si   rischia   di   fare   del   male   e compromettere la convivenza con gli altri e con la società. Per noi musulmani tale linea è il rispetto per   il   profeta   Muhammad,   l'ultimo  dei   profeti   dopo  Adamo,  Abramo,   Gesù,  Mosè.  

Sono   tutti messaggeri di Dio, e noi siamo obbligati a rispettarli sia come persone che per il messaggio divino che recano, a trattarli con onore.

Oggi in tutto il mondo stiamo lottando contro un pericolo globale, il coronavirus, ci sono state tante vittime come una guerra mondiale: è una situazione molto critica e non abbiamo certo bisogno di divisioni, come invece le parole del presidente francese sembrano a nostro avviso provocare.

Abbiano bisogno di unità e collaborazione tra i leader e tra le persone.  

Rivolgo  pertanto  un   appello   al   governo,  alle  rappresentanze   consolari  francesi   per   chiedere  di favorire   una   maggiore   prudenza   e   senso   di   responsabiltà,  evitando   parole   pesanti   per   noi musulmani, che incoraggiano la divisione e l'incomprensione in un momento davvero non adatto ai conflitti religiosi.

Aftab Ahmed Cremona Italia

Esponente comunità Pakistana

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