Mercoledì, 25 maggio 2022 - ore 03.21

La Serbia più vicina all’adesione all’Unione europea

| Scritto da Redazione
La Serbia più vicina all’adesione all’Unione europea

La Conferenza intergovernativa tra l’Unione europea e la Serbia ha aperto il 15 dicembre il gruppo di capitoli negoziali con Belgrado dedicato all’Agenda verde e alla connettività sostenibile. Procede il percorso di avvicinamento della Serbia a Bruxelles, a fronte dei progressi certificati dalla Commissione europea. Un risultato reso possibile anche grazie alla forte determinazione mostrata dall’Italia nel sostenere la prospettiva europea del Paese e di tutti i Balcani occidentali. Ne emerge rafforzato l’obiettivo della piena adesione all’UE dei Paesi della regione.

Questo si legge sul sito della Farnesina, che riporta il commento del ministero degli Esteri Di Maio: «L’avanzamento dei negoziati con la Serbia su un tema così importante come l’agenda verde è la prova che Belgrado ha tutte le potenzialità per avanzare nel suo cammino verso l’Unione europea. In questo percorso, la Serbia può contare sul costante appoggio di un Paese amico come l’Italia. La nostra priorità resta l’adesione dei Paesi dei Balcani occidentali all’Unione europea, ridando slancio al percorso di allargamento».

Questa è la seconda conferenza intergovernativa da quando il Consiglio europeo ha approvato la metodologia di allargamento riveduta, che ha permesso di aprire il gruppo di capitoli 4 – Agenda verde e connettività sostenibile, e che consta a sua volta di quattro capitoli di negoziato: capitolo 14 – Politica dei trasporti, capitolo 15 – Energia, capitolo 21 – Reti transeuropee e capitolo 27 – Ambiente e cambiamenti climatici. L’apertura formale del gruppo di capitoli (“cluster”) avviene dopo il parere favorevole espresso negli scorsi giorni da tutti gli Stati membri. Il cluster include quattro distinti capitoli negoziali dedicati rispettivamente a trasporti, energia, reti trans-europee, ambiente e cambiamento climatico.

La metodologia di allargamento riveduta mira a infondere nuovo slancio al processo di adesione e include: un’accresciuta attenzione alle riforme fondamentali, un orientamento politico più forte, un maggiore dinamismo e una maggiore prevedibilità del processo, sulla base di criteri oggettivi e di condizioni positive e negative rigorose. La riunione è servita a rafforzare il dialogo tra gli Stati membri e la Serbia, concentrando gli sforzi sulle riforme chiave che dovrebbero consentire ulteriori progressi nel processo di adesione.

I progressi sui capitoli relativi allo Stato di diritto e ai diritti fondamentali, nonché alla normalizzazione delle relazioni della Serbia con il Kosovo, come previsto nel quadro di negoziazione, restano essenziali e determineranno il ritmo complessivo dei negoziati di adesione.

Nella stessa occasione si è svolto il dibattito alla luce della comunicazione annuale della Commissione concernente la politica di allargamento dell’UE e delle relazioni su Montenegro, Serbia, Turchia, Repubblica di Macedonia del Nord, Albania, Bosnia-Erzegovina e Kosovo.

(Fonte Farnesina, Consiglio UE)

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